Badanti e 'sicurezza'. Indagine: famiglie del Nordest preoccupate
Quasi il 60% degli abitanti del Nordest esprime apprezzamento per il 'pacchetto sicurezza' recentemente diventato legge, anche se non tutti i provvedimenti convincono totalmente: in particolare quasi la meta' dei nordestini ha piu' di qualche perplessita' sull'introduzione del reato di immigrazione clandestina, soprattutto per gli effetti che esso potra' avere sulla disponibilita' di colf e badanti in appoggio alle famiglie in necessita'. Bene la sanatoria in questo senso, ma i criteri previsti appaiono troppo selettivi.
Sono questi gli elementi principali emersi da una indagine di Panel Data, l'istituto di sondaggi di Padova, su un campione di 900 famiglie di Veneto, Friuli - Venezia Giulia e Trentino - Alto Adige. Il pacchetto di provvedimenti varati dal Governo per tentare di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini sembra convincere la maggioranza degli abitanti del Nordest, che in poco meno di 6 casi su 10 ritengono tendenzialmente positive le misure adottate.
Indagini precedenti sul tema svolte da Panel Data hanno evidenziato come alcune questioni, in particolare la possibilita' da parte dei medici di denunciare i clandestini, le ronde e l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, avessero suscitato piu' di qualche dubbio. Il primo nodo e' stato sciolto, in quanto e' stato eliminato il ricorso alle denunce dei clandestini da parte dei medici. Le ronde restano una questione aperta, in quanto ritenute spesso inutili o addirittura controproducenti.
Per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina, i nordestini quasi si dividono in modo equo tra favorevoli e contrari; i primi vedono nella nuova norma un efficace strumento per 'togliere manodopera' alla criminalita', contenendo i flussi immigratori e, contemporaneamente fungendo da mezzo per l'emersione del lavoro nero.
Dall'altra parte, gli scettici sono preoccupati dalla possibilita' che si possa fare di tutta l'erba un fascio, penalizzando in maniera eccessiva chi viene nel nostro Paese per cercare condizioni di vita migliori nel rispetto della legge. Si sta parlando, in particolare, di colf e badanti straniere, figure in crescita esponenziale negli ultimi anni e che soddisfano necessita' fondamentali delle famiglie coprendo molto spesso carenze del sistema assistenziale pubblico. Oltre tre quarti degli intervistati concordano infatti nella necessita' di una sanatoria per regolarizzare questa categoria di lavoratori, mettendoli al riparo dalle conseguenze della nuova legge.
L'introduzione del reato di immigrazione clandestina - evidenzia Michele Pasqualotto, coordinatore della ricerca - unita ad una sanatoria con criteri molto rigidi, preoccupano le famiglie del Nordest, che in larga maggioranza (due su tre) si aspettano una diminuzione dell'offerta di queste figure, non compensate da alternative efficaci in termini di servizi socio-assistenziali.
Sono questi gli elementi principali emersi da una indagine di Panel Data, l'istituto di sondaggi di Padova, su un campione di 900 famiglie di Veneto, Friuli - Venezia Giulia e Trentino - Alto Adige. Il pacchetto di provvedimenti varati dal Governo per tentare di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini sembra convincere la maggioranza degli abitanti del Nordest, che in poco meno di 6 casi su 10 ritengono tendenzialmente positive le misure adottate.
Indagini precedenti sul tema svolte da Panel Data hanno evidenziato come alcune questioni, in particolare la possibilita' da parte dei medici di denunciare i clandestini, le ronde e l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, avessero suscitato piu' di qualche dubbio. Il primo nodo e' stato sciolto, in quanto e' stato eliminato il ricorso alle denunce dei clandestini da parte dei medici. Le ronde restano una questione aperta, in quanto ritenute spesso inutili o addirittura controproducenti.
Per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina, i nordestini quasi si dividono in modo equo tra favorevoli e contrari; i primi vedono nella nuova norma un efficace strumento per 'togliere manodopera' alla criminalita', contenendo i flussi immigratori e, contemporaneamente fungendo da mezzo per l'emersione del lavoro nero.
Dall'altra parte, gli scettici sono preoccupati dalla possibilita' che si possa fare di tutta l'erba un fascio, penalizzando in maniera eccessiva chi viene nel nostro Paese per cercare condizioni di vita migliori nel rispetto della legge. Si sta parlando, in particolare, di colf e badanti straniere, figure in crescita esponenziale negli ultimi anni e che soddisfano necessita' fondamentali delle famiglie coprendo molto spesso carenze del sistema assistenziale pubblico. Oltre tre quarti degli intervistati concordano infatti nella necessita' di una sanatoria per regolarizzare questa categoria di lavoratori, mettendoli al riparo dalle conseguenze della nuova legge.
L'introduzione del reato di immigrazione clandestina - evidenzia Michele Pasqualotto, coordinatore della ricerca - unita ad una sanatoria con criteri molto rigidi, preoccupano le famiglie del Nordest, che in larga maggioranza (due su tre) si aspettano una diminuzione dell'offerta di queste figure, non compensate da alternative efficaci in termini di servizi socio-assistenziali.
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