Bagnasco (Cei): non sottovalutare violenze contro immigrati
'Non sottovalutare' le violenze e i 'segnali di contrapposizione' collegati alla presenza di immigrati in Italia. Il cardinale Angelo Bagnasco parla davanti al parlamentino della Cei quando negli occhi degli italiani sono ancora vivide le immagini degli scontri di Castelvolturno scatenati dalla rabbia di decine di giovani di colore, dopo la mattanza di immigrati probabilmente voluta dalla camorra che imperversa nella zona. In Italia, osserva il presidente dei vescovi italiani non senza preoccupazione, si era raggiunta una 'presenza tutto considerato significativa di immigrati' 'senza spaccature sociali o situazioni drammatiche'. Ora invece 'stanno emergendo segnali di contrapposizione anche violenta che sara' bene da parte della collettivita' a vari livelli non sottovalutare'. 'Vogliamo credere - ha aggiunto - che non si tratti di una regressione culturale in atto, ma motivi di preoccupazione ce ne sono, e talora anche allarmi, che occorre saper elaborare in vista di risposte sempre civili, per le quali il pubblico dibattito deve lasciare spazio alla ricerca di rimedi sempre compatibili con la nostra civilta''. Di fronte all''arrivo di nuovi irregolari' il presidente della Cei chiede dunque 'risposte', 'accordi di cooperazione' per portare 'alla legalita' situazioni irregolari', 'integrazione sociale' e accoglienza delle 'domande di ricongiunzione familiare'. Dopo aver ricordato l'appello all'accoglienza formulato dal Papa lo scorso 17 agosto da Bressanone, il presidente dei vescovi osserva che, per 'una visione umanistica irrinunciabile', 'sara' bene procedere, anche in un contesto europeo, cercando con impegno accordi di cooperazione con i Paesi di provenienza e volendo progressivamente guadagnare alla legalita' situazioni irregolari compatibili con il nostro ordinamento, accettando di dare, appena vi siano le condizioni, risposte positive sia alle esigenze di una progressiva ed equilibrata integrazione sociale, sia alle domande di ricongiunzione familiare presentate nella trasparenza e per il benessere superiore delle persone coinvolte, oltre che della societa' tutta'
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