Domenica 7 giugno 2026
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Balneari e spiagge libere. Troppo poche per Antitrust che chiede le gare

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Antitrust con riferimento alla scarsità della risorsa in merito alla raccomandazione di mettere a gara le concessioni balneari senza ulteriori proroghe come evidenzia nel bollettino pubblicato, "intende ricordare, in linea con quanto affermato dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che "il concetto di scarsità deve essere interpretato in termini relativi e non assoluti, - spiega l'Antitrust - tenendo conto non solo della 'quantità' del bene disponibile, ma anche dei suoi aspetti qualitativi e, di conseguenza, della domanda che è in grado di generare da parte di altri potenziali concorrenti. Ciò considerando che, ancora oggi, i dati del Sistema Informativo del Demanio marittimo - richiamati anche dall'Adunanza Plenaria - attestano l'esistenza di una percentuale di occupazione delle coste molto elevata, viste le zone di spiaggia libera che non risultano fruibili e tenuto conto dei limiti quantitativi massimi di costa che può essere oggetto di concessione previsti in molte Regioni".
"In tale contesto, l'Autorità condivide le conclusioni cui sono pervenuti il giudice amministrativo nazionale e la Commissione europea, secondo cui è evidente l'attuale situazione di notevole scarsità (in alcuni casi inesistenza) che caratterizza le aree demaniali a disposizione dei nuovi operatori; - si legge nel testo - situazione che è ancor più pronunciata se si considerano gli ambiti territoriali comunali o comunque si prendono come riferimento porzioni di costa ridotte".

"L'Autorità ribadisce l'importanza del ricorso a modalità di assegnazione competitive delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per l'esercizio delle attività turistico ricreative e sportive, evitando ulteriori proroghe e rinnovi automatici". E' quanto stabilisce l'Antitrust nel bollettino settimanale. "Molte amministrazioni hanno deciso di adottare provvedimenti di proroga al 31 dicembre 2024 delle concessioni demaniali in questione" ma "nei propri pareri motivati, l'Autorità ha ritenuto che le amministrazioni concedenti avrebbero dovuto disapplicare la normativa nazionale posta a fondamento dei provvedimenti di proroga, per contrasto della stessa con i principi e con la disciplina euro-unitaria di cui all'articolo 49 Tfue e all'articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE (c.d. ''Direttiva Servizi''), e procedere all'espletamento delle procedure di gara rispettose dei principi di equità, trasparenza e non discriminazione" si legge nel bollettino Antitrust. Secondo l'Authority "la proroga in favore dei precedenti concessionari, di contro, viola le norme sopra richiamate, in quanto elusiva della scadenza al 31 dicembre 2023 del periodo transitorio indicato dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato". Per quanto attiene alla tempistica di svolgimento delle procedure, "l'Autorità ritiene necessario sollecitare gli enti concedenti affinché tutte le procedure selettive per l'assegnazione delle nuove concessioni siano svolte quanto prima e che l'assegnazione avvenga non oltre il 31 dicembre 2024".

(Labitalia) 
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