Sabato 6 giugno 2026
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Banche: prestiti a breve e medio termine in calo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le banche "non rischiano piu'": tra luglio 2009 e luglio 2008 c'e' stata una forte contrazione dei prestiti a breve e medio termine, rispettivamente -2,1% e 10,7%. Aumentano solo quelli a lungo termine (+9,9%). E' questa la fotografia che emerge dall'elaborazione condotta dalla Cgia di Mestre su dati della Banca d'Italia relativi all'andamento dei prestiti concessi dalle banche alle imprese italiane. Un trend, sostiene la Cgia, riscontrabile anche dai risultati emersi nei mesi precedenti dove emerge una progressiva contrazione soprattutto dei prestiti fino ad un anno e fino a 5 anni.
"Cio' vuol dire - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - che gli istituti di credito hanno deciso di ridurre molto i rischi visto che le erogazioni a breve e a medio termine, nella stragrande maggioranza dei casi, prevedono che l'affidato presenti solo delle garanzie personali basate sulle doti morali, sulla redditivita' e sull'equilibrio finanziario della propria impresa. Insomma, tutto si basa su un rapporto di fiducia tra le parti. Per contro, nei prestiti a lungo termine le banche chiedono all'affidatario la disponibilita' di garanzie reali come il pegno o l'ipoteca sia su beni mobili sia su beni immobili. Appare evidente - conclude Bortolussi - che l'andamento decrescente registrato negli ultimi mesi nell'erogazione dei prestiti alle imprese e' il segno che le banche operano in maniera estremamente prudente mettendo pero' in difficolta' moltissime piccolissime imprese che richiedono finanziamenti a breve solo per far fronte ad operazione di cassa come gli anticipi di fatture, gli scoperti di conto corrente, gli anticipi per operazioni import/export".
Ritornando alle cifre in termini assoluti, dalla Cgia sottolineano che tra luglio 2009 e luglio 2008 i prestiti complessivi erogati dalle banche sono aumentati del +0,9% passando da 855,8 miliardi a 863,9 miliardi di euro. Purtroppo a aver subito una forte contrazione sono stati gli impieghi a breve (-2,1%) e a medio termine (-10,7%). I primi sono passati da 342,5 miliardi di euro a 335,3 miliardi di euro e i secondi da 172,0 a 153,6 miliardi. Solo quelli a lungo termine hanno subito un forte aumento (+9,9%). Infatti, sono passati da 341,3 a 374,9 miliardi di euro del luglio di quest'anno.

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