Banche. Sentenza annulla clausole 'abusive' dei contratti di Banco Santander, BBVA, Bankinter, Caja Madrid
Tribunal Supremo ha ordinato l'annullamento di alcune clausole inserite nei contratti delle carte di credito o d'addebito, oltre che dei prestiti e dei mutui sottoscritti dai clienti di Banco Santander, BBVA, Bankinter, Caja Madrid, giudicate "abusive", "sproporzionate" o "confuse". Con la sentenza del 17 febbraio 2010, la sezione civile dell'Alta Corte ha in parte accolto il ricorso dell'Organizzazione dei consumatori OCU contro la decisione del tribunale provinciale di Madrid che, nel 2005, aveva considerato valide le clausole denunciate. OCU definisce "storica" la sentenza poiché riguarda "tutti i consumatori e non si limita ai quattro enti finanziari denunciati". Tra le clausole annullate, in quanto lesive dei diritti del consumatore, c'è quella che scarica totalmente sul possessore della carta il danno arrecato dall'uso fraudolento fintanto che le circostanze non siano state comunicate alla banca. Il tribunale, pur ribadendo l'obbligo del possessore d'avvertire il prima possibile la banca dell'avvenuto smarrimento o furto, giudica "abusive" e "sproporzionate" le clausole che esimono dalla totale responsabilità l'istituto bancario -senza sfumature o una qualche modulazione-, giacché sono abbastanza frequenti i casi in cui gli istituti stessi si sentono in dovere di mettere in guardia gli utenti dall'uso indebito delle carte. ADUC è indipendente
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