Banda larga: Fastweb pronta a investire altri due miliardi di euro
Fastweb e' pronta ad investire altri due miliardi di euro nei prossimi quattro anni per proseguire nella realizzazione della rete di nuova generazione, grazie alla quale voce, immagini e dati viaggiano non piu' su cavo ma su internet. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo, Stefano Parisi, incontrando i giornalisti a Bruxelles. Negli ultimi sette anni Fastweb ha gia' investito nella nuova rete 3,5 miliardi, raggiungendo il 45% della popolazione, che entro fine anno diverra' il 50%. Quello che chiediamo e' un quadro regolatorio certo e chiaro, che sostenga gli operatori alternativi che investono seriamente in infrastrutture e tecnologie di nuova generazione. Per questo Agcom deve decidere in fretta, tempestivamente. E il criterio, il principio di fondo da seguire deve essere quello del ritorno degli investimenti'.
Fastweb sostiene quindi che 'i maggiori costi sopportati dagli operatori alternativi nell'installare le proprie reti richiedono tariffe di terminazione (quelle che un operatore applica per far terminare sulla propria rete le chiamate provenienti da altro operatore, ndr) necessariamente diverse rispetto a quelle richieste all'operatore incumbent'.
Ma Parisi si e' detto preoccupato, perche' Agcom non ha ancora portato a termine il nuovo provvedimento con le nuove tariffe di terminazione, che avrebbe dovuto concludersi oltre un anno fa. 'Cio' rischia di bloccare la programmazione dei necessari investimenti, necessari per aumentare la dotazione infrastrutturale del Paese e per incrementare il livello di concorrenza nel mercato italiano, in cui l'operatore ex monopolista risulta ancora ampiamente dominante'. A questo proposito Parisi si e' detto favorevole alla separazione funzionale della rete di telecomunicazione in Italia'.
Fastweb sostiene quindi che 'i maggiori costi sopportati dagli operatori alternativi nell'installare le proprie reti richiedono tariffe di terminazione (quelle che un operatore applica per far terminare sulla propria rete le chiamate provenienti da altro operatore, ndr) necessariamente diverse rispetto a quelle richieste all'operatore incumbent'.
Ma Parisi si e' detto preoccupato, perche' Agcom non ha ancora portato a termine il nuovo provvedimento con le nuove tariffe di terminazione, che avrebbe dovuto concludersi oltre un anno fa. 'Cio' rischia di bloccare la programmazione dei necessari investimenti, necessari per aumentare la dotazione infrastrutturale del Paese e per incrementare il livello di concorrenza nel mercato italiano, in cui l'operatore ex monopolista risulta ancora ampiamente dominante'. A questo proposito Parisi si e' detto favorevole alla separazione funzionale della rete di telecomunicazione in Italia'.
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