Bangladesh. Tossicodipendenti in aumento, traffici incontrollabili e mezzi insufficienti
Secondo il Dipartimento per il Controllo dei Narcotici, il numero di tossicodipendenti e' in aumento nel Paese, cosi' come, nel contempo, non si riesce ad individuare l'intenso traffico di droghe che si svolge lungo i porosi confini del Bangladesh.
Le statistiche ufficiali parlano di 3 mila tossicodipendenti, ma le stime dello stesso Dipartimento ne considerano almeno 20 mila. Tutte persone che sarebbero responsabili della diffusione dell'Hiv e dell'Aids.
La produzione delle sostanze che si estraggono dal papavero da oppio, avviene nel cosiddetto Triangolo d'Oro (Myanmar, Thailandia e Laos), e il Bangladesh, per la sua collocazione geografica, e' un punto di transito dei traffici illegali verso le piu' svariate destinazioni nel mondo intero: il 70% di questa produzione prende questa strada. Dal 1995 ad oggi i traffici sono in aumento, cosi' come i consumi.
Alcune fonti anonime militari fanno sapere che le stesse forze dell'ordine sono talvolta conniventi con il business dei trafficanti.
Il Governo ha deciso anche di aumentare i posti-letto (100, da 40 che erano) nella specifica struttura per il trattamento dei tossicodipendenti di Tejgaon, che e' una delle quattro di tutto il Paese (le altre sono a Chittagong, Rajshahi e Khulna, con soli 5 letti ognuna).
Il direttore del Dipartimento, Mujibur Rahman Hawlader, fa sapere che i mezzi a disposizione per la lotta al narcotraffico sono piuttosto scarsi: 900 persone in tutto il Paese, con 49 veicoli (13 dei quali rotti e 27 in riparazione), e senza militari armati a disposizione permanente. Non sono pochi i distretti del Paese dove la presenza dello staff del Dipartimento e' al di sotto del necessario, se non addirittura inesistente. Il supporto spesso arriva dalle forze di polizia, ma in modo sempre inadeguato.
Secondo il direttore del Dipartimento, negli ultimi 11 anni sono state portate a buon fine 47 mila operazioni, con 48 mila persone che sono finite sul banco degli accusati. A marzo di quest'anno, pero', ancora 22 mila processi sono pendenti davanti alla giustizia.
Le statistiche ufficiali parlano di 3 mila tossicodipendenti, ma le stime dello stesso Dipartimento ne considerano almeno 20 mila. Tutte persone che sarebbero responsabili della diffusione dell'Hiv e dell'Aids.
La produzione delle sostanze che si estraggono dal papavero da oppio, avviene nel cosiddetto Triangolo d'Oro (Myanmar, Thailandia e Laos), e il Bangladesh, per la sua collocazione geografica, e' un punto di transito dei traffici illegali verso le piu' svariate destinazioni nel mondo intero: il 70% di questa produzione prende questa strada. Dal 1995 ad oggi i traffici sono in aumento, cosi' come i consumi.
Alcune fonti anonime militari fanno sapere che le stesse forze dell'ordine sono talvolta conniventi con il business dei trafficanti.
Il Governo ha deciso anche di aumentare i posti-letto (100, da 40 che erano) nella specifica struttura per il trattamento dei tossicodipendenti di Tejgaon, che e' una delle quattro di tutto il Paese (le altre sono a Chittagong, Rajshahi e Khulna, con soli 5 letti ognuna).
Il direttore del Dipartimento, Mujibur Rahman Hawlader, fa sapere che i mezzi a disposizione per la lotta al narcotraffico sono piuttosto scarsi: 900 persone in tutto il Paese, con 49 veicoli (13 dei quali rotti e 27 in riparazione), e senza militari armati a disposizione permanente. Non sono pochi i distretti del Paese dove la presenza dello staff del Dipartimento e' al di sotto del necessario, se non addirittura inesistente. Il supporto spesso arriva dalle forze di polizia, ma in modo sempre inadeguato.
Secondo il direttore del Dipartimento, negli ultimi 11 anni sono state portate a buon fine 47 mila operazioni, con 48 mila persone che sono finite sul banco degli accusati. A marzo di quest'anno, pero', ancora 22 mila processi sono pendenti davanti alla giustizia.
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