Barcone con 154 immigrati bloccato in mare, Italia e Malta non li vogliono
Crisi diplomatica fra Italia e Malta sul destino di 154 immigrati clandestini salvati da una nave mercantile turca e che da ieri sono bloccati in mare perche' nessuno dei due paesi intende accoglierli.
Le autorita' maltesi avevano chiesto all'equipaggio della nave di sbarcare gli immigrati a Lampedusa, visto che i clandestini erano stati soccorsi ad 80 chilometri a sud dell'isola siciliana. Il governo italiano sostiene invece che i soccorsi sono avvenuti in una zona di competenza maltese e che debba quindi essere La Valletta ad accoglierli.
Particolarmente duro il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, secondo il quale Malta vuole 'scaricare sull'Italia le responsabilita' che sono sue nel soccorso degli immigrati'. Per il ministro italiano le aree di intervento nel Mediterraneo per il soccorso agli immigrati sono 'ben definite' ma alcuni paesi, spesso, non intervengono.
'Noi, invece, lo facciamo, tanto e' vero che nel solo anno passato l'Italia e' intervenuta ben 80 volte in operazioni di soccorso in aree di non competenza per venire in aiuto ai barconi in difficolta' anche perche' le autorita' che lo dovevano fare non sono intervenute'.
Pronta la replica del ministro dell'Interno maltese, Carmelo Mifsud Bonnici, secondo il quale 'gli immigrati in questione sono stati soccorsi in prossimita' delle coste italiane'. Per Bonnici, 'l'Italia sta cercando di cambiare le regole e questo e' inaccettabile'.
La nave, ferma a 25 chilometri al largo di Lampedusa, e' stata raggiunta da un'equipe di medici che ha verificato le condizioni degli immigrati, alcuni dei quali sembrano necessitare di cure urgenti. Oltre ai 154 superstiti, l'equipaggio del Pinar ha raccolto in mare anche il cadavere di un immigrato.
Il 2008 e' stato un anno record per gli sbarchi di clandestini, sia in Italia, dove sono stati 39.600 (+75% rispetto al 2007), sia a Malta, dove ne sono arrivati 2.775.
Le autorita' maltesi avevano chiesto all'equipaggio della nave di sbarcare gli immigrati a Lampedusa, visto che i clandestini erano stati soccorsi ad 80 chilometri a sud dell'isola siciliana. Il governo italiano sostiene invece che i soccorsi sono avvenuti in una zona di competenza maltese e che debba quindi essere La Valletta ad accoglierli.
Particolarmente duro il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, secondo il quale Malta vuole 'scaricare sull'Italia le responsabilita' che sono sue nel soccorso degli immigrati'. Per il ministro italiano le aree di intervento nel Mediterraneo per il soccorso agli immigrati sono 'ben definite' ma alcuni paesi, spesso, non intervengono.
'Noi, invece, lo facciamo, tanto e' vero che nel solo anno passato l'Italia e' intervenuta ben 80 volte in operazioni di soccorso in aree di non competenza per venire in aiuto ai barconi in difficolta' anche perche' le autorita' che lo dovevano fare non sono intervenute'.
Pronta la replica del ministro dell'Interno maltese, Carmelo Mifsud Bonnici, secondo il quale 'gli immigrati in questione sono stati soccorsi in prossimita' delle coste italiane'. Per Bonnici, 'l'Italia sta cercando di cambiare le regole e questo e' inaccettabile'.
La nave, ferma a 25 chilometri al largo di Lampedusa, e' stata raggiunta da un'equipe di medici che ha verificato le condizioni degli immigrati, alcuni dei quali sembrano necessitare di cure urgenti. Oltre ai 154 superstiti, l'equipaggio del Pinar ha raccolto in mare anche il cadavere di un immigrato.
Il 2008 e' stato un anno record per gli sbarchi di clandestini, sia in Italia, dove sono stati 39.600 (+75% rispetto al 2007), sia a Malta, dove ne sono arrivati 2.775.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti