Barra/Cri: riflettere sul fenomeno delle donne immigrate
Una riflessione sul fenomeno della migrazione delle donne con le implicazioni che comporta.
Questo il monito del presidente nazionale della Croce Rossa, Massimo Barra, per la Festa delle donne di domani. 'Care Professioniste e Volontarie della Cri - ha detto Barra - solo da pochi giorni si e' concluso il convegno internazionale di Palermo su 'Donne e migrazioni' dove tutte le Societa' del Mediterraneo hanno riconfermato il loro impegno nella salvaguardia della dignita' umana e, in particolare, nell'assistenza alle categorie piu' vulnerabili di migranti: donne e bambini. I drammi quotidiani di queste donne prive di diritti nel nostro paese, spesso vittime di violenze anche di gruppo durante i tragitti migratori, a volte schiavizzate dalla malavita una volta qui in Italia, troppe volte sole, ci obbligano a superare le barriere linguistiche e culturali che ci dividono al fine di aiutarle nel riconquistare la loro integrita' personale'. In questo 8 marzo, prosegue Barra, 'voglio quindi porre l'attenzione sul dibattito apertosi tra le Societa' Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa circa il fenomeno della migrazione delle donne con le implicazioni che questo comporta: Donne intese come assoluta e indispensabile ricchezza nel fenomeno migratorio ma, anche, donne come vittime inermi del fenomeno stesso. L'immigrazione e' infatti, nel nostro paese, uno degli eventi che piu' palesa la condizione ancora di sottomissione e assenza di diritti di molte donne ma non e' l'unico contesto dove questa condizione si sviluppa. E' necessario - sottolinea Barra - impegnarsi con forza nella salvaguardia assoluta della vita e dignita' delle donne migranti ma e' necessario, anche, comprendere questo evento come monito di attenzione per la protezione e rispetto assoluto dei diritti di tutte le donne', ricordando che 'la non ancora matura eta' dei diritti si palesa nelle realta' di vita di molte donne, non solo migranti'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti