Barroso: no a colpevolezza collettiva immigrati
"Non bisogna confondere le azioni criminose di alcuni individui con una comunita'. Il crimine che e' stato commesso da una persona ha quindi un solo responsabile". Lo ha detto a Udine il presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso, nel corso della conferenza stampa finale dei lavori del 'Are' (Assemblea regioni d'Europa). "Ci sono a livello europeo mezzi per affrontare questi problemi, ma se un cittadino europeo non rispetta le leggi ha aggiunto Barroso - non e' colpa dell'Unione Europea. Quando un cittadino lascia il proprio paese per recarsi in un altro aderente all'Unione Europea e' chiaro che deve osservare attentamente le leggi dove e' arrivato". Barroso ha poi aggiunto che "l'immigrazione c'e' sempre stata anche con flussi ingenti e abbiamo anche pero' notato che quando lo standard di un paese migliora molti ritornano al luogo d'origine". "Sul problema immigrazione - ha aggiunto Barroso - ho parlato lunedi' scorso con Prodi e abbiamo gia' organizzato un prossimo incontro. Abbiamo comunque convenuto che siamo sempre a favore di una Ue allargata evitando ogni forma di demagogia, perche' questo e' nello spirito europeo. E' importante che i buoni rapporti tra Italia e Romania continuino e che non vengano compromessi dall'ultimo episodio. A questo proposito non ho dubbi che lo stato italiano varera' una legge che sia in sintonia con la legislazione europea. Se cosi' non fosse ci esprimeremo in merito". Barroso ha anche aggiunto che "e' assurdo avere 27 forme di politica di immigrazione diverse, importante e' che quando uno stato prende delle iniziative informi gli stati membri".
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