Sabato 6 giugno 2026
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Barrot: Parlamento aiuti Commissione per contrastare immigrazione clandestina

U.E.
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L'Unione europea ha moltiplicato i suoi sforzi per sostenere gli Stati membri nella lotta all'immigrazione clandestina. Molto è stato fatto, gli strumenti ci sono, ma il Parlamento europeo deve aiutare la Commissione premere verso gli Stati perchè inaspriscano le sanzioni contro chi offre lavoro a immigrati illegali. Lo ha detto il commissario supplente alla Giustizia e Sicurezza Jaques Barrot intervenendo ieri pomeriggio al Parlamento europeo a Strasburgo.  Gli hanno subito risposto nel dibattito in aula Claudio Fava e Mario Borghezio. Il deputato del Pse ha sottolineato che "la responsabilità delle politiche migratorie tocca in primo luogo agli Stati membri" e che un grande sforzo per il salavataggio delle persona disperse in mare. Per il leghista invece "è necessario intervenire con la necessaria energia per combattere contro le organizzazioni di tipo mafioso che sfruttano l'immigrazione".  "Dobbiamo evitare che i barconi con i clandestini giungano nelle nostre acque territoriali", ha detto Borghezio in Aula insistendo poi sul fatto che "è insensato opporsi al reato di immigrazione clandestina, che è previsto anche nella Carta europea dei diritti dell'Uomo all'articolo 5".  Quel che preoccupa Borghezio è che l'accordo di Schengen per la libera circolazione in Europa "è divenuto di fatto un accordo per la libera circolazione dei delinquenti. Non è possibile che Roma sia invasa da rom romeni che delinquono, stuprano e non vengono espulsi".  Barrot in precedenza aveva spiegato che Frontex, l'agenzia per il coordinamento europeo contro l'immigrazione clandestina "Nel 2008 ha raddoppiato il suo bilancio, sono stati stanziati 70 milioni di euro, 31 dei quali per la tutela delle frontiere marittime". Il Commissario ha anche annunciato quattro grandi operazioni di contrasto all'immigrazione via mare, precisando però che "le date non possono essere rese di dominio pubblico".  La Ue sosteiene fortemente i rapporti bilaterali tra Stati europei e Paesi di provenienza dell'immigrazione, "come sta facendo la Spagna e come hanno iniziato a fare Italia e Malta con la Libia, anche se questo ultimo dialogo non ha raggiunto i risultati sperati".  Il Commisario ha poi rivolto un appello al Parlamento perchè "aiuti la Commissione a dotare la Ue di uno strumento che imponga agli Stati membri di inasprire le sanzioni contro chi offre lavoro nero a immigrati illegali. La lotta a quetso tipo di lavoro è decisiva perchè è questo il motivo per cui gli immigrati arrivano, perchè trovano lavoro, anche se è senza regole".  "Il 2008 è un anno chiave, Frontex ha grandi messi finanziari, la struttura è operativa, gli strumenti di allerta sono operativi. Dobbiamo ora vedere se funziona, altrimenti dovremo valutare altre opzioni per il futuro".    
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