Battuto il record di trapianti con cellule staminali del sangue
La Spagna e' leader mondiale nel trapianto di organi, ma non e' molto lontana dall'esserlo nelle cellule staminali ematopoietiche. I numeri, dopo alcuni anni di calo, sono in crescita e nel 2010 e' stato toccato il record di 2.546 trapianti, secondo i dati pubblicati dalla ONT (Organizaciòn Nacional de Trasplantes). Varie le fonti di questo materiale: il sangue del medesimo paziente (trapianto autologo) o di altra persona (allogenico), che a sua volta puo' essere un famigliare come uno sconosciuto. E la fonte puo' essere sangue periferico, midollo osseo o cordone ombelicale.
Ma, a differenza degli organi, per questo tipo di donazioni i limiti non sono le donazioni, ma le diagnosi e i centri preparati a questo tipo di interventi, soprattutto quelli allogenici, che sono molto piu' pericolosi e complicati.
I numero di trapianti del 2010 e' di poco superiore a quello del 1997 e del 1998. I numeri bassi si sono avuti fino al 2005, e poi hanno cominciato a salire. Questo si deve ad un cambio nei trattamenti del cancro alla mammella, che e' uno dei piu' numerosi. Fino alla fine degli anni Novanta si seguiva un trattamento molto aggressivo che prevedeva un autotrapianto per recuperare le cellule ematopoietiche; ma questo non dava risultati, per cui a partire dal 2005 si e' cominciato a seguire questi trattamenti, soprattutto per i tumori linfatici.
Questo implica non solo l'aumento dei trapianti, soprattutto allogenici, ma che si determini un'aspettativa. Per esempio in Germania trapianti del genere sono praticati su venti milioni di persone, un quinto in Spagna.
La Spagna e' il secondo Paese al mondo, considerando le banche pubbliche, per la raccolta di unita' di cordone ombelicale (47.000), seconda agli Usa, ma invece e' molto lontano dal primo Paese per la raccolta di midollo osseo, 100.000 rispetto ai due milioni della Germania.
Ma, a differenza degli organi, per questo tipo di donazioni i limiti non sono le donazioni, ma le diagnosi e i centri preparati a questo tipo di interventi, soprattutto quelli allogenici, che sono molto piu' pericolosi e complicati.
I numero di trapianti del 2010 e' di poco superiore a quello del 1997 e del 1998. I numeri bassi si sono avuti fino al 2005, e poi hanno cominciato a salire. Questo si deve ad un cambio nei trattamenti del cancro alla mammella, che e' uno dei piu' numerosi. Fino alla fine degli anni Novanta si seguiva un trattamento molto aggressivo che prevedeva un autotrapianto per recuperare le cellule ematopoietiche; ma questo non dava risultati, per cui a partire dal 2005 si e' cominciato a seguire questi trattamenti, soprattutto per i tumori linfatici.
Questo implica non solo l'aumento dei trapianti, soprattutto allogenici, ma che si determini un'aspettativa. Per esempio in Germania trapianti del genere sono praticati su venti milioni di persone, un quinto in Spagna.
La Spagna e' il secondo Paese al mondo, considerando le banche pubbliche, per la raccolta di unita' di cordone ombelicale (47.000), seconda agli Usa, ma invece e' molto lontano dal primo Paese per la raccolta di midollo osseo, 100.000 rispetto ai due milioni della Germania.
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