Belgio. Vescovi chiedono stop sciopero della fame ai sans papiers
I vescovi del Belgio hanno chiesto ieri ai sans-papiers di interrompere, nelle chiese occupate, lo sciopero della fame indetto da circa 150 immigrati illegali che reclamano una regolarizzazione nel paese. "Comprendiamo la disperazione di coloro che decidono un simile gesto, ma in quanto membri della comunita' ecclesiastica non possiamo tollerare questa forma di protesta nelle nostre sedi religiose", hanno dichiarato in un comunicato gli esponenti della comunita' episcopale belga.
Pur non ammettendo questa forma di protesta, considerata "moralmente inaccettabile" per i pericoli ai quali la salute va incontro, i vescovi hanno pregato i responsabili delle parrocchie occupate di non "fare appello alle forze dell'ordine" se non "in casi di estrema urgenza sanitaria".
Sono ormai diverse settimane che numerosi immigrati illegali si sono insediati nelle chiese e nelle sedi di altre organizzazioni laiche del paese per chiedere una vasta regolarizzazione. Un gesto peraltro che i prelati comprendono permettendo agli immigrati di trovare rifugio nella loro comunita'.
Pur non ammettendo questa forma di protesta, considerata "moralmente inaccettabile" per i pericoli ai quali la salute va incontro, i vescovi hanno pregato i responsabili delle parrocchie occupate di non "fare appello alle forze dell'ordine" se non "in casi di estrema urgenza sanitaria".
Sono ormai diverse settimane che numerosi immigrati illegali si sono insediati nelle chiese e nelle sedi di altre organizzazioni laiche del paese per chiedere una vasta regolarizzazione. Un gesto peraltro che i prelati comprendono permettendo agli immigrati di trovare rifugio nella loro comunita'.
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