Beltrandi (Rnp): subito la separazione della rete Telecom
"Occorre prendere atto con urgenza dell'inefficienza dell'attuale assetto del mercato italiano delle tlc e procedere alla separazione quantomeno funzionale della rete Telecom, appoggiando con forza il piano preparato dal Commissario UE Viviane Reding". Lo afferma Marco Beltrandi, membro della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera e della Commissione di Vigilanza RAI, che rileva come, "a circa dieci anni dall'avvio del processo di liberalizzazione, il mercato risulta ancora ampiamente dominato da Telecom Italia con quote di mercato di oltre il 90% sulla rete fissa e circa il 70% sulla banda larga".
"Si tratta di una macroscopica anomalia del nostro Paese rispetto all'Europa", afferma Beltrandi, che considera l'attuale contesto di mercato "un'autentica emergenza concorrenziale per le telecomunicazioni su rete fissa dove i rimedi regolamentari finora attuati si sono dimostrati inefficaci col risultato, poco invidiabile che i cittadini italiani scontano un ritardo da terzo mondo nella penetrazione della banda larga in Italia (15.9%), ben al di sotto della media UE (18.2%)".
In tal senso "la separazione funzionale rappresenta, piu' che uno strumento necessario, una tutela minima del contesto concorrenziale nel nostro Paese, come primo passo per risolvere le cause strutturali, che permettono a Telecom Italia sistematiche pratiche ostruzionistiche ed abusive - attualmente al centro di un'indagine dell'Antitrust - che bloccano la piena competitivita' del mercato italiano a causa dell'integrazione verticale dell'incumbent, titolare di una rete di accesso, non replicabile da altri operatori, costruita con fondi pubblici durante gli anni di monopolio. Per questo l'Italia non puo' permettersi di aspettare le nuove regole europee che verranno presentate ufficialmente la settimana prossima ed entreranno in vigore, ottimisticamente, per il 2010".
"Si tratta di una macroscopica anomalia del nostro Paese rispetto all'Europa", afferma Beltrandi, che considera l'attuale contesto di mercato "un'autentica emergenza concorrenziale per le telecomunicazioni su rete fissa dove i rimedi regolamentari finora attuati si sono dimostrati inefficaci col risultato, poco invidiabile che i cittadini italiani scontano un ritardo da terzo mondo nella penetrazione della banda larga in Italia (15.9%), ben al di sotto della media UE (18.2%)".
In tal senso "la separazione funzionale rappresenta, piu' che uno strumento necessario, una tutela minima del contesto concorrenziale nel nostro Paese, come primo passo per risolvere le cause strutturali, che permettono a Telecom Italia sistematiche pratiche ostruzionistiche ed abusive - attualmente al centro di un'indagine dell'Antitrust - che bloccano la piena competitivita' del mercato italiano a causa dell'integrazione verticale dell'incumbent, titolare di una rete di accesso, non replicabile da altri operatori, costruita con fondi pubblici durante gli anni di monopolio. Per questo l'Italia non puo' permettersi di aspettare le nuove regole europee che verranno presentate ufficialmente la settimana prossima ed entreranno in vigore, ottimisticamente, per il 2010".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti