Martedì 9 giugno 2026
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Benedetto XVI: sia riconosciuta obiezione di coscienza ai farmacisti

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
L'obiezione di coscienza "è un diritto che va riconosciuto" ai farmacisti affinchè "permetta di non collaborare, direttamente o indirettamente, alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia". Lo ha detto il Papa rivolgendosi ai partecipanti al Congresso Internazionale dei Farmacisti cattolici, ricevuti questa mattina in udienza.
"I farmacisti riflettano sulle funzioni sempre più ampie che sono chiamati ad avere, in particolare come intermediari tra la medicina e il paziente essi hanno un ruolo educativo sui pazienti per un uso giusto dell'utilizzo dei farmaci e soprattutto per fare conoscere le implicazioni etiche dell'utilizzo di certi medicinali".
Occorre dunque, che i farmacisti seguano "l'insegnamento della Chiesa" rivolgendo particolare attenzione ai "malati, che hanno bisogno di un sostegno umano e morale per vivere nella speranza e per trovare energia interiore che gli aiutino nel corso dei giorni".

"La struttura piu' graniticamente monosessuale, maschilista e misogina dell'universo si avventa, ancora una volta, sul corpo delle donne". Lo afferma Gianpaolo Silvestri (Verdi), vicepresidente della commissione Sanita' al Senato, in merito all'intervento di papa Benedetto XVI che, ricevendo in Vaticano i farmacisti cattolici lo ha invitati all'obiezione di coscienza su aborto ed eutanasia.
"Papa Benedetto XVI- prosegue Silvestri- afferma che 'non e' possibile anestetizzare le coscienze', alludendo alla possibile vendita della pillola Ru486, meglio conosciuto come pillola de giorno dopo. Fedele al 'partorirai con dolore' vuole traslare lo stesso concetto all'abortirai con dolore". Verra' mai il tempo, si chiede il senatore, "in cui la cattedra di Pietro superera' le proprie paure del corpo femminile e della libera autodeterminazione delle donne ed invochera', invece,l'obiezione di coscienza per chi lavora e collabora nel settore della ricerca e della produzione di armi?".

"L'obiezione di coscienza è un diritto".
A dirlo a Sky Tg24 è il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che interviene sul discorso che Papa Benedetto XVI ha tenuto ai partecipanti al Congresso internazionale dei farmacisti cattolici, in cui invita all'obiezione di coscienza su aborto ed eutanasia.
"I farmacisti, proprio come i medici, sono chiamati esplicitamente a non collaborare a ciò che va contro la vita in modo diretto", prosegue padre Lombardi, che dice come "in questo discorso il Papa ribadisce un concetto classico che è già stato chiarito varie volte anche dall'Accademia Vaticana per la Vita".
"Quella della richiesta dell'obiezione di coscienza - conclude il portavoce vaticano - è una linea molto chiara, con cui la Chiesa pensa di poter testimoniare il suo servizio alla vita nella società di oggi".

"Benedetto XVI sa di essere in difficolta' sui diritti civili in tutto il mondo e per questo si riduce a invocare l'obiezione dei farmacisti come ultima spiaggia per ricattare i Governi e imporre ai cattolici la propria volonta'". Silvio Viale, medico e dirigente radicale, commenta cosi' all'appello del pontefice in favore dell'obiezione di coscienza dei farmacisti per i medicinali che favoriscono aborto ed eutanasia. Un invito formulato dal Papa ai farmacisti cattolici riuniti in congresso a Roma e ricevuti dal pontefice in Vaticano.
"Se i cattolici seguissero i precetti della Chiesa - aggiunge Viale in una nota - non ci sarebbe bisogno di chiedere ai farmacisti di non fornire, direttamente o indirettamente, i prodotti per l'aborto e l'eutanasia. Lo invito quindi - incalza - a fornire una lista piu' precisa dei prodotti da mettere all'indice, che sono certamente decine: sarei curioso di sapere anche se vi sono inclusi anche i metodi contraccettivi (pillola, spirale, profilattici) o i farmaci antidolorifici, frequentemente utilizzati per alleviare le sofferenze e accelerare la morte".
Il medico, che all'ospedale Sant'Anna di Torino ha sperimentato la pillola abortiva Ru486, ricorda quanto successe nel 2000, "con il boicottaggio contro la casa farmaceutica Angelini, rea di avere introdotto in Italia la pillola della contraccezione di emergenza. Un boicottaggio che - incalza - duro' cosi poco che la Schering segui' subito l'esempio. Comunque - commenta ironico - ringrazio Benedetto XVI per la sua sollecitazione, assicurandolo che sara' certamente considerata nella riflessione che stiamo per aprire nel congresso dei radicali (a Padova 1-4 novembre) sui diritti civili e sui diritti economici, entrambi temi di liberta'".

I farmacisti devono garantire ai cittadini il servizio pubblico ed essenziale. Cosi' la Consulta di bioetica onlus interviene oggi commentando l'appello del pontefice per un diritto dei farmacisti all'obiezione di coscienza di fronte alla richiesta di farmaci pro aborto o eutanasia.
"L'intervento di Benedetto XVI ripropone il tema delle prestazioni offerte dai servizi pubblici o privati in situazioni in cui provvedono a un servizio essenziale", commenta il presidente della Consulta Maurizio Mori.
"Nessuno - spiega in una nota - nega infatti il diritto all'obiezione di coscienza di farmacisti privati in condizioni normali, quando cioe' ci sono altri professionisti che possono eventualmente soddisfare le esigenze dei cittadini. Il problema si pone nel caso delle farmacie pubbliche e di quelle private uniche sul territorio. In questo caso la presunta obiezione di coscienza risulta essere una mancata erogazione di servizi dovuti'. La Consulta di bioetica denuncia 'la pervicace riaffermazione della sacralita' della vita che a volte risulta contraria al bene delle persone".

"Ultimamente il Papa si e' un po distratto, ha dimenticato infatti di completare la sua lista nera dei prodotti farmaceutici non inserendo i peccaminosi preservativi. Mi permetto di consigliargli di affrettarsi a farlo altrimenti il suo bando e' incompleto e la sua ingerenza nelle nostre vite e' meno efficace". Vladimir Luxuria (Prc) commenta cosi', ironicamente, l'appello di ieri del pontefice in favore dell'obiezione di coscienza dei farmacisti per i medicinali che favoriscono aborto ed eutanasia.
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