Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Beppino Englaro: posso solo aspettare le decisioni che saranno prese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Posso solo aspettare le decisioni che saranno prese'. E' l'unico commento di Beppino Englaro, il papa' di Eluana, la donna in stato vegetativo permanente da 17 anni. Beppino da oltre un mese si e' messo in silenzio stampa, che ha sempre rispettato. 'E' tutto in mano agli avvocati e quindi mi affido a loro', ha aggiunto Englaro.

In attesa che la clinica 'Citta' di Udine' prenda una decisione se accogliere o meno Eluana Englaro per i suoi ultimi giorni di vita, gli avvocati che seguono il caso stanno studiando altre alternative. Lo ha confermato la curatrice della famiglia Englaro, Franca Alessio, precisando che tra le ipotesi c'e' anche quella di chiedere l'esecutivita' del decreto della corte d'appello che autorizza la sospensione dell' alimentazione e dell'idratazione artificiale della donna.
'E' chiaro che stiamo studiando ogni ipotesi alternativa da settimane, anche se nessun atto e' stato ancora concretizzato; l'ipotesi di chiedere l'esecutivita' dell' ordinanza e' una di quelle che stiamo prendendo in considerazione'.
 L'ostacolo piu' grosso sara' quello di come potere applicare l'eventuale dispositivo di esecuzione, ha detto la curatrice. Dovrebbe infatti essere individuata una struttura precisa presso la quale farlo applicare.
'Tutta la vicenda rappresenta un caso giudiziario senza precedenti - ha detto Franca Alessio -, e anche su questo aspetto il giudice dovra' decidere senza poter contare su casi analoghi'.
Eluana Englaro, che ha compiuto 38 anni il 25 novembre scorso, e' in coma dal 18 gennaio 1992 per un incidente stradale. Studentessa universitaria, una notte tornando a casa dopo una serata con amici, aveva perso il controllo della sua auto sul fondo ghiacciato della strada ed era andata a sbattere contro un muro. Per un paio d'anni, i genitori l'avevano portata da uno ospedale all'altro nella speranza di un suo risveglio.
Poi era arrivata la diagnosi definitiva di stato vegetativo permanente. Da 15 anni e' ricoverata presso la casa di cura Beato Luigi Talamoni, accudita dalle suore Misericordine.

Il ricorso al Tar della Lombardia contro il rifiuto della Regione di indicare un hospice dove interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro e' solo l'ultimo rimedio per la famiglia della giovane lecchese in stato vegetativo permanente da 17 anni. Ad assicurarlo e' l'avvocato di Beppino Englaro, Vittorio Angiolini, che precisa: "Attendiamo fiduciosi la decisione della casa di cura Citta' di Udine".
Il ricorso, aggiunge Angiolini all'Adnkronos Salute, "non e' la via preferita, perche' il desiderio primo della famiglia e' che l'attuazione del decreto avvenga senza obbligare nessuno. Sarebbe piu' consono". L'idea di impugnare il provvedimento con cui la Regione Lombardia si e' rifiutata, in risposta a una diffida formale di Beppino Englaro, di indicare una struttura per eseguire la sentenza, resta.
In linea di principio, spiega ancora Angiolini, "dal momento che il paziente e' in cura in Lombardia e' chiaro che bisogna rivolgersi alla Lombardia per un'eventuale esecuzione coattiva della sentenza. Ed e' altrettanto vero che la sede giudiziaria competente e' il Tar". Ma questa via, ribadisce, verra' battuta dagli Englaro "solo se costretti dagli eventi".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →