Bergamo. Prime ammissioni dei carabinieri e vigili arrestati per droga
Ha ammesso tra le lacrime di aver partecipato alle spedizioni punitive nei confronti di immigrati, uno degli 11 indagati, tra carabinieri e vigili urbani, per aggressioni e pestaggi a extracomunitari nel bergamasco. Ieri sono cominciati gli interrogatori e il primo ad affrontare le domanda del gip, Raffaella Mascarino, e' stato Andrea M., vigile urbano di Cortenuova.Il vigile, richiuso da due giorni in isolamento, ha raccontato di aver partecipato a quattro delle cinque spedizioni punitive che vengono contestate a lui e ai sette carabinieri della stazione di Calcio (Bergamo) e a un altro agente della polizia locale di Cortenuova. Secondo l'accusa militari e vigili urbani agivano di notte, quasi sempre di venerdi' sera, organizzando posti di blocco e perquisizioni abusive, che spesso finivano in pestaggi e rapine di soldi, droga e oggetti preziosi.
L'unico episodio al quale M. si dice estraneo e' quello piu' grave, commesso nei primi giorni di marzo a Calcio, in cui rimase ferito un extracomunitario marocchino. L'agente, che ha negato di aver mai alzato le mani nei confronti delle vittime, nonostante sia un istruttore di mezzi di difesa personale, ha spiegato al gip di essere stato costretto dalle circostanze a prendere parte ai raid punitivi organizzati dai militari.
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