Berlusconi: no all'eutanasia di Stato
A poche ore dal termine per la presentazione degli emendamenti al ddl sul testamento biologico per l'Aula del Senato, fissato per oggi alle ore 15.00, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a puntare i riflettori sul tema del fine vita riaffermando una posizione netta: 'Non saremo mai d'accordo con chi crede nell'eutanasia di Stato'. Un richiamo ad una posizione univoca nel Pdl, pur nella garanzia di quella liberta' di coscienza che sui temi etici e' condizione imprescindibile. Ferma la posizione del premier: 'Noi siamo per la vita, siamo contro l'eutanasia e siamo convinti che il vuoto normativo rispetto al tema del fine vita non puo' essere lasciato all'interpretazione della magistratura, ma deve essere colmato da una legge'. Una legge, quella sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), che approdera' all'Aula di palazzo Madama il 18 marzo. Il confronto si preannuncia serrato e sara' battaglia soprattutto sui nodi piu' spinosi, a partire dalla facolta' del soggetto di decidere o meno, nell'ambito delle Dat, sui trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale. Su questo punto le posizioni degli schieramenti restano granitiche ed il confronto avverra' a 'colpi' di emendamenti in Aula. E proprio agli emendamenti, in entrambi i poli, si lavora febbrilmente in queste ore. Trovare una mediazione sara' molto difficile, anche se nel Pdl spunta l'ipotesi di un emendamento che potrebbe prevedere lo stop alla nutrizione e idratazione in casi estremi, come la condizione di non assimilazione nel paziente in una situazione di fine vita irreversibile. Una posizione comunque molto distante dallo spirito che il Pd vorrebbe invece vedere espresso nella legge e che si riassume tutto nell'emendamento depositato a firma dei senatori Ignazio Marino e Umberto Veronesi: nutrizione e idratazione, afferma l'emendamento, devono essere oggetto delle Dat (l'attuale ddl afferma il contrario). Ovvero: il soggetto deve poter scegliere liberamente se sottoporvisi o meno. Un confronto al quale il Pdl, assicura il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, si presentera' compatto.
- DDL APPRODA IN AULA: Domani alle 15:00 scade il termine per la presentazione degli emendamenti per l'Aula del Senato, dove il ddl approdera' il 18 marzo. Il 18 e 19 marzo e' prevista la discussione generale del provvedimento, mentre da martedi' 24 marzo prenderanno il via le votazioni in Aula.
- PDL COMPATTO, ROCCELLA 'DA NOI NESSUNA ANARCHIA ETICA': Il Pdl serra le fila. Nel partito, afferma Roccella, 'non c'e' incertezza di posizioni ed in Aula ci sara' compattezza rispetto ai punti fondamentali. Quando si parla di liberta' di coscienza si dice qualcosa di ovvio e che, trattandosi di temi etici, va riconosciuta; non si tratta pero' - sottolinea - di 'anarchia etica', e questo perche' il Pdl ha una posizione in merito definita e non 'prevalente' come per il Pd'. E' 'ovvio - incalza il relatore del ddl Raffaele Calabro' - che in Aula varra' la liberta' di coscienza, ma il Pdl ha una linea definita ed alcuni principi, come il no all'apertura all'eutanasia, sono alla base della coalizione'.
- ULTIME ORE PER EMENDAMENTI: Un centinaio, ha annunciato la capogruppo Pd in commissione Sanita' Dorina Bianchi, gli emendamenti che saranno presentati dai membri della commissione. Tra questi uno a firma Marino-Veronesi, che prevede che nutrizione e idratazione siano oggetto delle Dat, ed un altro a firma Marino che prevede il pre-pensionamento per lavoratori che debbano assistere familiari con invalidita' al 100%. Un altro emendamento prevede inoltre che le Dat non siano valide solo per pazienti in stato vegetativo ma per tutti i soggetti in condizioni di incapacita' di intendere. Come per il Pdl, ha commentato Bianchi, 'ci sara' liberta' di coscienza in Aula, ma il Pd ha una posizione prevalente'. (Ansa)
- DDL APPRODA IN AULA: Domani alle 15:00 scade il termine per la presentazione degli emendamenti per l'Aula del Senato, dove il ddl approdera' il 18 marzo. Il 18 e 19 marzo e' prevista la discussione generale del provvedimento, mentre da martedi' 24 marzo prenderanno il via le votazioni in Aula.
- PDL COMPATTO, ROCCELLA 'DA NOI NESSUNA ANARCHIA ETICA': Il Pdl serra le fila. Nel partito, afferma Roccella, 'non c'e' incertezza di posizioni ed in Aula ci sara' compattezza rispetto ai punti fondamentali. Quando si parla di liberta' di coscienza si dice qualcosa di ovvio e che, trattandosi di temi etici, va riconosciuta; non si tratta pero' - sottolinea - di 'anarchia etica', e questo perche' il Pdl ha una posizione in merito definita e non 'prevalente' come per il Pd'. E' 'ovvio - incalza il relatore del ddl Raffaele Calabro' - che in Aula varra' la liberta' di coscienza, ma il Pdl ha una linea definita ed alcuni principi, come il no all'apertura all'eutanasia, sono alla base della coalizione'.
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