Giovedì 4 giugno 2026
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Berlusconi: non siamo contro l'immigrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"La nostra politica dell'immigrazione non e' "contro". Non e' contro l'immigrazione tout court. Abbiamo rispetto verso coloro che vengono in Italia per migliorare le proprie condizioni di vita e quelle della loro famiglia attraverso un lavoro onesto, tra mille sacrifici e rispettando le leggi. Al contrario, abbiamo un atteggiamento fermo verso coloro che in Italia entrano illegalmente e vivono di crimini e di espedienti senza alcuna volonta' di integrarsi". Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda dell'intervista concessa al quotidiano spagnolo 'El Mundo'. "La realta' - aggiunge il premier - e' che i bambini stranieri frequentano le nostre scuole in numero sempre maggiore, le famiglie straniere godono di una piena assistenza sanitaria, e il governo ha anche stanziato fondi per la sanita' a favore degli immigrati irregolari. Altri governi, non escluso quello spagnolo, si trovano alle prese con una forte immigrazione illegale. I clandestini mandati via dalla Spagna negli ultimi anni sono stati decine di migliaia. Quanto ai romeni, che sono cittadini europei, la Francia ne ha espulsi migliaia solo nel 2008. Nello stesso periodo, l'Italia appena quaranta. Pure i tempi di detenzione nei Centri d'accoglienza sono inferiori da noi a quelli della gran parte dei Paesi europei. Per cio' che riguarda le critiche di razzismo che ci sono state mosse in passato, il suo stesso giornale le ha definite "gaffe" nei nostri confronti". Lei, che e' un self-made man, chiede l'intervistatore, non cercherebbe di entrare in Italia come clandestino nel caso fosse nato in un paese del terzo mondo e fosse povero? "Io - risponde Berlusconi - apprezzo chi tenta di costruirsi onestamente un futuro per se' e per i propri figli integrandosi in un altro Paese. Ma ho ancora piu' stima di chi decide di non lasciare la propria terra e, anzi, di contribuire con il proprio lavoro e la propria iniziativa a farla crescere, mettendosi al servizio della sua comunita'. Io non sono andato a fare l'imprenditore negli Stati Uniti, sono rimasto qui".    


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