Berlusconi e Sarkozy scrivono a Commissione Ue: azioni concrete contro l'immigrazione clandestina
Si consolida l'asse Roma-Parigi per l'immigrazione clandestina. Il premier italiano, Silvio Berlusconi, ed il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si presenteranno la settimana prossima al consiglio europeo con una voce sola. E forte. Per chiedere a Bruxelles una presa di posizione netta e azioni 'concrete' sui flussi migratori.Perche' - hanno anticipato in una lettera congiunta indirizzata al presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso - sul tema l'Ue si gioca la sua 'credibilita'': e' una 'sfida importante' che rappresenta un 'banco di prova per l'azione europea'.
La solidarieta' europea 'non puo' restare a livello di parole', ma deve 'tradursi in autentica condivisione delle responsabilita'', scrivono i leader dei due paesi insistendo sulla necessita' che gia' 'a partire dal prossimo Consiglio Europeo', in programma a Bruxelles i prossimi 29 e 30 ottobre, 'vengano prese decisioni concrete'. Una decisa azione europea cioe' verso i Paesi di origine, transito e destinazione dei migranti per contrastare e prevenire l'immigrazione clandestina.
Roma e Parigi sollecitano cosi' - secondo quanto contenuto nella lettera - il rafforzamento dell'Agenzia europea Frontex, l'organismo che gestisce la cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Ue. Ma non solo.
Italia e Francia - che, separatamente, in passato hanno gia' presentato una serie di iniziative sul tema dell'immigrazione - scendono in campo fianco a fianco anche per sollecitare un accordo europeo con la Libia che aiuti le Autorita' di Tripoli a controllare meglio i propri confini e a gestire in maniera piu' efficace i flussi di immigrazione irregolare che la riguardano. 'Si tratta di misure necessarie e non piu' procrastinabili per le quali il governo italiano si sta battendo da tempo allo scopo di rompere quel muro di indifferenza e di egoismo dietro il quale troppo spesso l'Ue si e' trincerata', ricorda il ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che commenta la lettera Berlusconi-Sarkozy come un 'segnale forte'. E chiaro, prosegue Ronchi spiegando che 'l'emergenza immigrazione clandestina non puo' piu' essere considerata come un problema riguardante soltanto i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo'. 'Le filiere di immigrazione illegale - ricordano Berlusconi e Sarkozy nella lettera, il cui testo integrale e' stato diffuso dall'Eliseo - esercitano una pressione senza precedenti sulle frontiere esterne dell'Ue, in particolare nel Mediterraneo, e mettono alla prova la politica comune dell'immigrazione e dell'asilo definita un anno fa dal Patto' Europeo sull'immigrazione e l'Asilo. Dal Consiglio Europeo dovranno dunque - ribadiscono - arrivare linee di azione.
Per quanto riguarda il rafforzamento del Frontex, Roma e Parigi auspicano 'una dottrina chiara e condivisa per le operazioni marittime nel Mediterraneo rivolta all'intercettazione e al riaccompagnamento nel rispetto dei nostri obblighi internazionali'. Ma anche di una cooperazione tra Frontex e ciascuno dei paesi di partenza per coordinare le azioni in mare. E, ancora, della creazione di un ufficio specializzato, se necessario, per coordinare le operazioni di sorveglianza e di controllo sul posto nonche' di 'voli per operazioni comuni di rimpatrio a livello europeo'.
Temi, quelle sollecitati da Roma e Parigi, che dovrebbero essere al centro dal prossimo consiglio: parte delle conclusioni - secondo una prima bozza circolata finora e ancora soggetta quindi a modifiche - e' infatti dedicata all'immigrazione. Con particolare riferimento proprio alla necessita' di rafforzamento del Frontex e della promozione del dialogo con la Libia. (Ansa)
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