Sabato 6 giugno 2026
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Bernabe' (Telecom Italia): per sviluppo banda larga occorrono commesse dalla pubblica amministrazione

U.E. - ITALIA
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Telecom e' disponibile a 'partecipare a un grande progetto-paese' per sviluppara la banda larga, ma e' indispensabile 'una forte domanda di base' che puo' venire 'solo dalla pubblica amministrazione, alla quale seguiranno le imprese e solo alla fine le famiglie. Franco Bernabe', amministratore delegato di Telecom, in un'intervista al 'Corriere della Sera' fa il bilancio del suo primo anno alla guida della societa' di Tlc.
Sulla rete sottolinea la necessita' di una legge che detti 'le regole' e i criteri di 'remunerazione dell'investimento". Se la separazione dell'accesso, afferma Bernabe', fosse stata imposta dal regolatore, 'avrebbe creato problemi a Telecom sia verso gli analisti, che l'avrebbero considerato un indebolimento dei margini, che verso le agenzie di rating, che vedono l'infrastruttura come una garanzia, magari informale perche' non esistono covenants, dei debiti del gruppo'.
Quanto al valore della rete Bernabe' rileva che "Telecom non fa stime di un'ipotetica azienda della quale non e' stabilito ne' il perimetro ne' la struttura dei ricavi. Quello che conta oggi e' l'accrdo con l'Agcomche pone termine a due anni di incertezza e di conflitti sull'assetto regolatorio"."Telecom e' passata da un raccordo causidico con il regolatore e gli altri operatori a un rapporto rispettoso dei ruoli e degli interessi, che restano diversi, ma aperto e collaborativo".
L'Ad sottolinea, comunque, che Telecom resta 'un grande asset per il futuro del paese' e assicura che alla cura dimagrente annunciata sara' gestita senza traumi. 'Avevamo 65 mila dipendenti in Italia, scenderemo a 56 mila. Ma non lasceremo nessuno per strada.
Tutto avverra' in modo graduale e consensuale con le persone e con i sindacati"."I nuovi servizi avanzati in banda larga e larghissima - spiega - invece, potranno creare occupazione".

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