Martedì 9 giugno 2026
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Bianco (Fnomceo) su Giovanni Nuvoli: intervento autorita' e' fatto grave

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Credo di interpretare correttamente il pensiero dei medici esprimendo grande preoccupazione per il fatto che, per la prima volta, l'autorita' giudiziaria sia intervenuta in un luogo, delicatissimo e personalissimo, qual e' quello della relazione tra medico e paziente, foss'anche solo in ragione di un principio generale di tutela".
Lo afferma in una nota Presidente della federazione degli ordini dei medici Amedeo Bianco riferendosi all'episodio di cronaca avvenuto il 10 luglio scorso, quando la forza pubblica presenzio' alla visita del dr. Tommaso Ciacca al Sig. Giovanni Nuvoli, avendo quest'ultimo manifestato la volonta' di interrompere la ventilazione assistita, previa sedazione.
"Fatti di tale gravita'  avvengono perche' nel nostro ordinamento esiste una situazione di incertezza di norme -relative all autodeterminazione- sulla quale solo il Parlamento puo' intervenire .
Nonostante tanta confusione e incertezza, che si riflette sui profili di responsabilita' civile e penale del medico portiamo con orgoglio il peso della grande responsabilita' di dover garantire a tutti i cittadini -che non sono uguali ma diversi nella vita e nella morte, nelle loro scelte e nelle loro speranze- la piena osservanza degli obblighi di tutela della salute e di cura della morte".
Bianco ricorda che 'i medici italiani sono contrari all eutanasia e a ogni forma di accanimento o abbandono terapeutico. 'Questa - dice Bianco - e' la premessa indispensabile per dare altrettanta dignita' etica e civile all altro grande principio che governa il moderno esercizio professionale: il rispetto dell'autodeterminazione del paziente capace e informato".
"Un autodeterminazione compiutamente esigibile e praticabile all interno di una alleanza terapeutica fondata sulla fiducia, sull'informazione, sul consenso, sullo scambio e sul rispetto dei reciproci valori etici e civili e delle rispettive liberta'".
Sulla materia spiega Bianco, a seguito delle notizie e delle dichiarazioni emerse in queste ore sul caso Nuvoli: "il Codice di Deontologia Medica ha operato scelte chiare ed inequivocabili: e' infondato, se non addirittura strumentale, rimetterle in discussione".

"Le parole del Presidente della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, Amedeo Bianco, esprimono quanto sia urgente in questo Paese una svolta radicale che affermi senza se e senza ma il principio 'dell'autodeterminazione del paziente informato e capace' come elemento di crescita civile ed umana". Lo afferma il medico dell'Associazione Coscioni Tommaso Ciacca, riferendosi a quanto detto da Bianco a proposito del 'caso Nuvoli'.
"Nel ringraziarlo per aver riconosciuto l'estrema gravita' di quanto accaduto il 10 Luglio scorso ad Alghero, quando la forza pubblica ha di fatto impedito il rispetto della volonta' del paziente Giovanni Nuvoli, invadendo il delicato luogo della relazione medico-paziente, ribadisco -prosegue Ciacca- a lui e a tutti Presidenti degli Ordini dei Medici Provinciali la richiesta di un impegno immediato sul caso in questione con tutti gli strumenti a disposizione a partire da assemblee straordinarie".
"Inoltre e' assolutamente necessario che per i pazienti affetti da patologie degenerative a prognosi infausta, come e' stato per Piergiorgio Welby ed e' per Giovanni Nuvoli, in cui le capacita' funzionali sono estremamente ridotte ci siano risposte ancor piu' chiare e definitive perche' il principio della liberta' e e dell'autodeterminazione possano davvero realizzarsi", conclude Ciacca.

"Il Presidente dell'Ordine dei medici Amedeo Bianco ha oggi espresso grande preoccupazione per il fatto che, per la prima volta, l'autorita' giudiziaria, cioe' il Procuratore di Sassari Porqueddu e il Pubblico Ministero Piras, sia intervenuta in un luogo, delicatissimo e personalissimo, qual e' quello della relazione tra medico e paziente", Lo afferma Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Coscioni e Deputato europeo radicale, "impedendo al medico dell'Associazione Coscioni Tommaso Ciacca di aiutare Giovanni Nuvoli a interrompere la sua tortura".
Ci auguriamo che questa presa di posizione del Presidente dell'Ordine, che non puo' certo essere accusato di essere su posizioni radicali, anzi!, possa indurre la Procura e il Pubblico ministero di Sassari a rivedere la propria posizione autorizzando Ciacca a compiere il proprio dovere di medico. Ci auguriamo che anche i molti media che hanno dipinto Ciacca come un 'dottor morte' e altri nomignoli infamanti riportino in modo completo e corretto la notizia e si scusino con Tommaso Ciacca", conclude Cappato.
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