Biblioteca digitale. Dipartimento di Giustizia: accordo editori-Google da rivedere
Il dipartimento di Giustizia americano ha invitato una Corte federale ha respingere l'accordo raggiunto tra Google e le associazioni degli autori e degli editori sui diritti per la distribuzione di copie digitali dei libri.In una dichiarazione diffusa dall'ufficio anti-trust del dipartimento, si afferma infatti che l'accordo rischia di violare le leggi del copyright e dell'anti-trust dando a Google un ingiusto vantaggio nel crescente mercato del libro digitale.
Il dipartimento di Giustizia quindi accoglie le critiche dei concorrenti di Google, come Amazon.com, che considerano l'accordo essenzialmente una concessione a Google di un monopolio su questo mercato. L'accordo da 125 milioni di dollari, con cui l'anno scorso si era chiusa una class-action della Authors Guild e della Association of American Publishers, prevede, che autori ed editori lavorino insieme con Google Booksearch un progetto teso, tra l'altro, a garantire accesso digitale a libri rari ed ormai fuori stampa e fornire accesso gratuito a copie elettroniche di libri da computer delle biblioteche pubbliche o delle universita'. Un modo, affermano i difensori del progetto, per garantire un maggiore accesso alla conoscenza alle persone piu' svantaggiata, dal punto di vista fisico o finanziario.
Il dipartimento di Giustizia ha pero' affermato che il tribunale distrettuale di New York che sta valutando l'accordo non dovrebbe accettarlo: affermando di approvare l'idea di rendere i libri accessibili in modo digitale, il dipartimento sostiene che le parti dovrebbero trovare un accordo alternativo e che gli eventuali cambiamenti su come viene considerato il diritto d'autore spettano al Congresso.
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