Sabato 6 giugno 2026
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Bimbi in Rete. 41% esperienze negative

U.E.
Notizia ·
Il 41% dei bambini e adolescenti europei, compresi nella fascia 9-16 anni, si e' imbattuto in contenuti o contesti potenzialmente pericolosi e il 12% ne e' rimasto turbato. E' quanto emerge dall'indagine inserita nel progetto di ricerca Eu kids Online, finanziato dal Safer Internet Programme della Commissione europea e presentato questa mattina in occasione degli Stati generali della pediatria 2011, dedicati quest'anno a "Il bambino, l'adolescente, il web". Nello specifico, il 14% del campione ha visto, nell'ultimo anno, immagini a sfondo sessuale e un terzo ne e' rimasto infastidito. Di quest'ultima fetta di campione, il 53% ne ha parlato con qualcuno mentre il 25% ha solo smesso di utilizzare internet per un po'. Il 6% dei giovani internauti ha invece ricevuto messaggi offensivi e il 3% ne ha inviati.
Oltre meta' delle vittime di bullismo e' rimasta turbata da quest'esperienza ma, si legge nella ricerca, il 40% di chi ha compiuto atti di bullismo online ne e' stato a sua volta vittima. La ricezione di messaggi o immagini a sfondo sessuale da coetanei ha riguardato il 15% degli intervistati, un quarto dei quali ne ha avuto fastidio. Di questi, il 40% ha reagito bloccando il mittente e il 38% cancellando i messaggi indesiderati, azioni che nella maggior parte dei casi si sono rivelate efficaci. Un terzo dei ragazzi ha comunicato almeno una volta con persone mai incontrate offline ma soli il 9% le ha poi incontrate nella vita reale. Di questi ultimi ragazzi, l'11% e' rimasto turbato da questo incontro. Il 21% dei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni si sono imbattuti in contenuti generati da altri utenti che nel 12% incitavano all'odio e all'anoressia, il 7% all'autolesionismoo e al consumo di droghe e il 5% al suicidio. Il 30% dei ragazzi della fascia d'eta' ha sperimentato almeno un'esperienza connessa a un uso eccessivo della rete come trascurare gli amici o la scuola o il perdere il sonno. I genitori appaiono poco consapevoli dei rischi corsi o sperimentati online dai propri figli. Tra i genitori dei bambini che dichiarano di aver visto immagini a sfondo sessuale, il 40% esclude che cio' possa essere avvenuto e il 56% dei genitori di ragazzi che hanno ricevuto messaggi offensivi non ne sono a conoscenza. Il 61% degli adulti inoltre non sa che i propri figli hanno incontrato persone conosciute online e il 73% ritiene che non vi siano in rete pericoli di incontri che possano turbare. Quasi la meta' dei bambini intervistati, infine, ha dichiarato che i propri insegnanti sono interessati alle loro attivita' online e nel 73% dei casi questo interessamento ha preso la forma di una mediazione attiva. Il massimo coinvolgimento degli insegnanti si registra in Norvegia con il 97%.
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