Bindi: bene crescita famiglie immigrate
"Riteniamo che nel nostro paese sia un segnale positivo il numero crescente di famiglie immigrate che si va naturalmente integrando e sta migliorando anche il trend demografico". Lo ha detto il ministro Rosi Bindi, in un passaggio del suo intervento alla cerimonia inaugurale della Conferenza sulla famiglia, che si e' aperta ieri a Firenze.
"Penso che proprio la famiglia sia il luogo dove e' possibile l'integrazione di modelli culturali diversi -ha aggiunto la Bindi-. Il rapporto tra un cinese ed un italiano, tra un italiano e un maghrebino puo' anche costituire una sfida, ma il rapporto tra una famiglia cinese e una italiana, o tra una famiglia italiana e una maghrebina mette in gioco possibilita' piu' ricche di incontro e di scambio".
"Nella famiglia e tra le famiglie passa la possibilita' di delineare un modello di convivenza multietnica e multiculturale nell'Italia degli anni duemila -ha sottolineato il ministro-. Non possiamo nasconderci pero' che la multiculturalita' ci pone anche problemi di sicurezza, molto avvertiti in tutte le fasce sociali della popolazione, soprattutto in quelle piu' deboli. Ma e' proprio l'integrazione -ha concluso la Bindi- la principale politica per la sicurezza".
"Penso che proprio la famiglia sia il luogo dove e' possibile l'integrazione di modelli culturali diversi -ha aggiunto la Bindi-. Il rapporto tra un cinese ed un italiano, tra un italiano e un maghrebino puo' anche costituire una sfida, ma il rapporto tra una famiglia cinese e una italiana, o tra una famiglia italiana e una maghrebina mette in gioco possibilita' piu' ricche di incontro e di scambio".
"Nella famiglia e tra le famiglie passa la possibilita' di delineare un modello di convivenza multietnica e multiculturale nell'Italia degli anni duemila -ha sottolineato il ministro-. Non possiamo nasconderci pero' che la multiculturalita' ci pone anche problemi di sicurezza, molto avvertiti in tutte le fasce sociali della popolazione, soprattutto in quelle piu' deboli. Ma e' proprio l'integrazione -ha concluso la Bindi- la principale politica per la sicurezza".
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