Domenica 7 giugno 2026
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Biobanche. Bene conservazione, in ritardo raccolta cordone

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Raccogliamo solo il 5% del sangue ombelicale, il rimanente 95% viene buttato via. Ma siamo tra i primi 10 Paesi al mondo in termini di volumi stoccati di materiale staminale nelle 19 biobanche pubbliche, specializzate in crioconservazione di ovociti, embrioni, cordoni ombelicali e spermatozoi, presenti sul territorio nazionale". A fotografare la situazione in Italia della medicina rigenerativa e' Paolo Fiorina, ricercartore dell'Harvard Medical School (Boston) intervenuto oggi a Roma al convegno 'I metodi rigenerativi in odontoiatria e le biobanche: presente e futuro'.
"Oggi - prosegue l'esperto - in Italia raccogliamo circa 28-30mila cordoni ombelicali all'anno, ma abbiamo un deficit di 60-70 mila. E un potenziale di 560mila nascite l'anno da cui attingere.
Abbiamo 3 centri specializzati che lavorano il 50% dei volumi. Insomma - precisa - tanti laboratori specializzati che hanno pero' numeri bassi. Mentre - suggerisce Fiorina - dovremmo avere centri di eccellenza, ad esempio 3 grandi strutture distribuite al Nord, Centro e Sud. Strutture certificate con il 'Good manufacturing practice', ovvero un protocollo normativo di 'Buona pratica di fabbricazione', che rappresenta la massima espressione di standard qualitativo in questi laboratori. Da tempo ce lo chiede l'Europa - avverte il ricercatore - perche' i centri devono rispettare questi parametri. Ma ora adeguarsi costa 5-7mln di euro. E di queste 19 biobanche nessuna ha questa garanzia Gmp".
"Questo perche' l'Italia - afferma Fiorina - si e' dotata di una norma che ha 'bypassato' questa necessita' richiesta dall'Europa, che prevede che la raccolta del sangue e delle staminali non necessita del 'Gmp'".
"Le biobanche italiane - spiega Alessandro Moretti, dell'Harvard Business School (Boston) - sono piu' piccole, anche del 50-60% di quelle francesi e tedesche, e di un quinto rispetto a quelle americane e spagnole. Questo ci deve far capire come il primo aspetto su cui lavorare e' quello di una domanda insoddisfatta. Secondo i dati del Centro nazionale sangue - sottolinea Moretti - se oggi volessimo arrivare a livello di altri Paesi, ad esempio la Spagna, al saldo netto tra quello che raccolgo e quello che alla fine del processo viene stoccato nel laboratorio, il traguardo sarebbe nel 2025".
Quello che andrebbe fatto secondo i due ricercatori e' "spingere sulla raccolta e sulla donazione del cordone ombelicale perche', se oggi vengono raccolte 28mila unita' all'anno, di queste vengono 'bancate' solo il 10-12%. Perche' non necessariamente tutto il cordone che viene donato e' poi raccolto: puo' non rispettare alcuni parametri di qualita' e sicurezza. Spesso poi accade - concludono - che la procedura di estrazione del sangue dalla placenta non venga eseguita bene dal personale. E questa e' una perdita per l'intero sistema".
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