Lunedì 8 giugno 2026
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Bioetica, Berlusconi rilancia agenda 'pro-life' del Governo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Attuare la "agenda di bioetica", avendo come stella polare la "difesa della vita" e lo "sviluppo demografico". E' l'impegno di Silvio Berlusconi, nel discorso alla Camera su cui chiederà la fiducia.
"E' arrivato il momento di dare attuazione all'agenda bioetica e al piano per la vita: non c'è sviluppo duraturo senza sviluppo demografico e senza futuro per i nostri figli", dice Berlusconi che spiega: "La centralità della persona e la difesa della vita sono fondamentale asse della nostra azione di Governo".

'L'intervento del presidente Berlusconi in Parlamento ha sintetizzato in maniera chiara, concreta e mirabile gli obiettivi strategici del centrodestra, il progetto su cui e' fondato il Pdl e la coalizione che sostiene l'esecutivo. Tutti i temi sono stati affrontati con precisione e con la consapevolezza di dover realizzare compiutamente un programma che e' gia' stato in buona parte attuato con i provvedimenti approvati da Camera e Senato in questi due anni'. Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
'Fisco, sicurezza, immigrazione, hanno trovato una puntuale definizione - continua Gasparri -. Ma voglio anche sottolineare l'importanza del richiamo all'agenda bioetica e al piano per la vita. Argomenti ed impegni che possono raccogliere una maggioranza ben piu' ampia di quella attuale.
Su queste scelte in difesa della famiglia, del quoziente familiare, della tutela della vita, dovremmo confrontarci nel Parlamento. E' una scelta di campo convinta che va ad onore di Silvio Berlusconi'.

"Il discorso del presidente Berlusconi oggi alla Camera e' stato memorabile soprattutto per quanto riguarda il richiamo all'agenda bioetica. Il premier ha infatti riportato al centro del confronto politico il valore della vita, ribadendo la difesa della natalita' e rilanciando il tema del quoziente familiare. E' la prima volta che un presidente del Consiglio, solennemente, pone tra le priorita' dell'azione del governo il rispetto dei valori sacri della vita. Adesso attendiamo risposte chiare da quei moderati e da quei cattolici che continuano a rimanere schiacciati nel centrosinistra. Su temi come quello della difesa della vita infatti sono auspicabili e possibili convergenze piu' ampie, superando cosi' le rispettive logiche partitiche che finora hanno impedito un confronto sereno sui temi della bioetica". Lo afferma il senatore del gruppo Pdl, Stefano De Lillo.

'Le affermazioni di Berlusconi sulla cosiddetta agenda bioetica del governo sono patetiche.
Migliaia di famiglie sono costrette a rinunciare ad avere i figli che pure desiderano a causa delle ristrettezze economiche e della mancanza di servizi'. Lo dice Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
' Il governo, al di la' delle parole continua - secondo la Turco - a tagliare i fondi per i consultori, per il sostegno alla maternita' e per la realizzazione di asili nido. L'unica cosa che non viene meno sono gli slogan e gli spot, anche su temi delicati come quello della vita '.

"Rifiuto l'idea che le decisioni che riguardano l'etica siano inserite nelle leggi di uno Stato laico. La guida di questo Paese non puo' essere il Corano o il Talmud, il riferimento e' e resta la Costituzione. Il capo del partito dell'amore anni fa ci promise che avrebbe trovato una cura per il cancro, oggi ci dice come curare i nostri pazienti: se non fosse tragico, sarebbe comico". Cosi' Ignazio Marino, esponente del Partito democratico.
"Non e' possibile -continua Marino- che la legge sul testamento biologico la scriva chi vince le elezioni. Non e' una maggioranza politica a dover scegliere le migliori terapie per un paziente, ma e' l'ammalato insieme alla propria famiglia e al proprio medico".
"L'atteggiamento di Berlusconi -conclude Marino- e' arrogante e intrusivo rispetto a temi che non competono al governo. Le forze politiche cui sta a cuore il principio di autodeterminazione delle persone, non permetteranno che si tradisca il dettato costituzionale e si ignorino le evidenze scientifiche".
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