Bioetica: la parola ai cittadini
Avevano delle opinioni, intuizioni, persino certezze. Ma a conclusione di due fine settimana di formazione in bioetica con giuristi, psicanalisti, medici e filosofi, P.Derouin e L.Fischer dicono d'aver abbandonato i giudizi netti e molte idee pregresse. "Piu' s'avanzava, piu' si scopriva la complessita' della posta in gioco", racconta Derouin. E spiega che dopo una prima fase di confusione, c'e' stata la decantazione e infine la maturazione che gli hanno aperto nuovi orizzonti.
Derouis e Fischer sono membri delle giurie civiche costituite nel quadro degli "Stati generali della bioetica". Tre giurie, composte ciascuna di una quindicina di persone che si riuniscono il 9, 11 e il 16 giugno a Marsiglia, Rennes e Strasburgo: il primo incontro s'occupa di ricerca sulle cellule staminali, diagnosi prenatale e preimpanto; il secondo d'assistenza medica alla procreazione, omogenitorialita', utero in affitto, eliminazione dell'anonimato per la donazione di gameti; il terzo di donazione di organi e test genetici. Le giurie sono propedeutiche alla riforma del 2010 delle precedenti leggi di bioetica. Alla fine della loro formazione dialogheranno con i "grandi testimoni" (il biologo J.Testard, la filosofa S.Agacinski, la psicanalista G.Delaisi de Parseval, altri) in incontri pubblici; da questi colloqui uscira' un parere da riversare nel dibattito per la riforma.
Nate in Germania e Usa negli anni 1970, le giurie civiche oggi sono presenti nel Nord Europa dove discutono di Ogm, vigilanza elettronica, pedaggi autostradali. Il criterio base e' che al termine di una formazione solida e di un ampio dibattito pubblico, una quindicina di cittadini tirati a sorte possa dare un parere illuminato su quesiti difficili.
Derouis e Fischer sono membri delle giurie civiche costituite nel quadro degli "Stati generali della bioetica". Tre giurie, composte ciascuna di una quindicina di persone che si riuniscono il 9, 11 e il 16 giugno a Marsiglia, Rennes e Strasburgo: il primo incontro s'occupa di ricerca sulle cellule staminali, diagnosi prenatale e preimpanto; il secondo d'assistenza medica alla procreazione, omogenitorialita', utero in affitto, eliminazione dell'anonimato per la donazione di gameti; il terzo di donazione di organi e test genetici. Le giurie sono propedeutiche alla riforma del 2010 delle precedenti leggi di bioetica. Alla fine della loro formazione dialogheranno con i "grandi testimoni" (il biologo J.Testard, la filosofa S.Agacinski, la psicanalista G.Delaisi de Parseval, altri) in incontri pubblici; da questi colloqui uscira' un parere da riversare nel dibattito per la riforma.
Nate in Germania e Usa negli anni 1970, le giurie civiche oggi sono presenti nel Nord Europa dove discutono di Ogm, vigilanza elettronica, pedaggi autostradali. Il criterio base e' che al termine di una formazione solida e di un ampio dibattito pubblico, una quindicina di cittadini tirati a sorte possa dare un parere illuminato su quesiti difficili.
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