Martedì 9 giugno 2026
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Biotecnologie. Conferenza famiglia/Giovanardi: tolgono il dititto a nascere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"I progressi della scienza e le biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all'interno di una comunita' d'amore con una identita' certa e materna". Lo ha detto Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Famiglia, nel suo intervento alla Conferenza nazionale della famiglia in corso a Milano. Giovanardi ha poi ricordato che un referendum ha confermato la legge che "consente di ricorrere alle cosiddette tecniche procreative omologhe e non a quelle eterologhe".
"Questa scelta pero' viene contestata da chi in nome del desiderio di genitorialita' ritiene lecito e possibile ricorrere all'acquisto dei fattori della riproduzione procurandosi sul mercato materiale genetico in vendita e trovando -ha concluso Giovanardi- terze persone che si prestano o a dare l'utero in affitto o donatori che possano dar vita all'embrione".

"Il ministro Giovanardi si preoccupa delle famiglie in modo davvero inusuale. Affermando che debba esserci una identita' certa, paterna e materna, traccia di fatto una differenza tra famiglie buone e cattive, tra 'pure' e meno pure.
L'intento discriminatorio e al limite del razzismo". Lo dice il senatore del Pd Ignazio Marino.
"Vorrei chiedere al ministro Giovanardi- continua Marino- che cosa pensa delle famiglie con figli adottati? Sono vere famiglie o no secondo lui? Che rischio corrono anche se l'identita' dei genitori non e' biologicamente trasmessa ai figli? E le famiglie in cui i figli sono stati concepiti con la fecondazione assistita? Vorrei rassicurare il ministro: esistono nel mondo piu' di quattro milioni di bambini normali, nati con metodo artificiale, piu' di quattro milioni di coppie normali, che grazie alla scienza hanno potuto realizzare il loro progetto di costituire una famiglia non diversa dalle altre, e piu' di quattro milioni di donne di hanno potuto vivere l'esperienza straordinaria della maternita'".
"E' molto preoccupante una visione limitata che rischia di descrivere una societa' da dividere in famiglie di serie A e di serie B. Non ho davvero mai sentito nulla del genere", conclude l'esponente del Pd.

Le biotecnologie, 'come qualunque altro fenomeno, vanno governate. Non e' detto che tutto cio' che e' possibile fare in laboratorio lo si possa fare nella realta', perche' bisogna considerare quali sono le implicazioni sociali e umane. In altri termini, le biotecnologie non sono in se una minaccia, ma lo sono se non vengono governate e selezionate'.
Lo afferma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, commentando le parole del sottosegretario Carlo Giovanardi secondo il quale le biotecnologie 'tolgono diritti' ai figli.
'Ci sono alcune pratiche mediche - ha sottolineato Roccella - che hanno infatti ricadute sociali estremamente pesanti, e questo lo si vede gia' in altri paesi'. Ad esempio, ha proseguito il sottosegretario, 'quando si chiede la possibilita' di fecondazione eterologa bisogna ricordare che si pongono due ordini di problemi: l'inevitabile compravendita di ovociti, poiche' non esiste la donazione in questo campo, ed il problema della ricerca d'identita' e delle origini biologiche da parte dei figli, per i quali - ha concluso - si mette in discussione il diritto di avere un padre e una madre'.
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