Biotestamento, aborto e contraccezione: Sacconi, linea del Governo è quella di Roccella
Sui temi della bioetica il governo ha una posizione molto chiara ed esiste una maggioranza parlamentare anche piu' ampia di quella che sostiene il governo. A sottolinearlo il ministro del Lavoro e del Welfare, Maurizio Sacconi, che, intervenendo oggi alla seconda giornata del Meeting di Rimini, chiarisce di non avere mai parlato di una verifica di governo sulla biopolitica. "Ho detto sempre e solo -precisa Sacconi- che la biopolitica e' oggettivamente all'ordine del giorno. I decisori, piaccia o non piaccia, si troveranno di fronte a problemi come la pillola dei cinque giorni dopo, a quello aborto farmaceutico, a quello del rapporto vita e morte, ricerca ed etica".
"Su tutti questi temi -tiene a evidenziare il ministro- il governo ha una posizione", ed e' evidente che "su quella posizione, espressa da Fazio e Roccella in conferenza stampa, c'e' una maggioranza parlamentare anche piu' ampia di quella che usualmente sostiene il governo". Eugenia Roccella, ex editorialista dell'organo di stampa della Conferenza episcopale italiana, è portatrice nel Governo delle istanze della Chiesa cattolica.
"Tentativo meschino e miope quello del ministro 'pontificio' del Lavoro Maurizio Sacconi, alfiere e portavoce delle posizioni piu' retrive e oscurantiste in materia di 'temi etici', che cosi' pensa e spera di riguadagnare consenso e credito tra le gerarchie vaticane e l'elettorato di fede cattolica". Lo dice Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni.
"Meschino perche', per fini elettoralistici e di bottega si specula sulla sofferenza di migliaia di malati, le loro famiglie, letteralmente sulla pelle delle donne; miope perche' appare evidente che le gerarchie vaticane giudicano con crescente freddezza l'operato del presidente del Consiglio e del suo governo, pronte a 'scaricarlo' dopo aver ottenuto tutto l'ottenibile possibile. E' indicativo che al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini il presidente del Consiglio non sia stato invitato".
Farina Coscioni continua: "Per quel che riguarda l'elettorato di fede cattolica, i sondaggi demoscopici certificano, unanimi, come sui temi fondamentali della vita e della morte il suo 'sentire' sia piu' in consonanza con noi radicali che con i Sacconi e le Roccella. Del resto, ogni volta che il popolo italiano e' stato adeguatamente informato e non gli e' stata confiscata la conoscenza, si e' espresso sempre in favore della liberta', del diritto e della civilta'. Ad ogni modo, non canti vittoria troppo presto, il ministro Sacconi".
"Su tutti questi temi -tiene a evidenziare il ministro- il governo ha una posizione", ed e' evidente che "su quella posizione, espressa da Fazio e Roccella in conferenza stampa, c'e' una maggioranza parlamentare anche piu' ampia di quella che usualmente sostiene il governo". Eugenia Roccella, ex editorialista dell'organo di stampa della Conferenza episcopale italiana, è portatrice nel Governo delle istanze della Chiesa cattolica.
"Tentativo meschino e miope quello del ministro 'pontificio' del Lavoro Maurizio Sacconi, alfiere e portavoce delle posizioni piu' retrive e oscurantiste in materia di 'temi etici', che cosi' pensa e spera di riguadagnare consenso e credito tra le gerarchie vaticane e l'elettorato di fede cattolica". Lo dice Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni.
"Meschino perche', per fini elettoralistici e di bottega si specula sulla sofferenza di migliaia di malati, le loro famiglie, letteralmente sulla pelle delle donne; miope perche' appare evidente che le gerarchie vaticane giudicano con crescente freddezza l'operato del presidente del Consiglio e del suo governo, pronte a 'scaricarlo' dopo aver ottenuto tutto l'ottenibile possibile. E' indicativo che al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini il presidente del Consiglio non sia stato invitato".
Farina Coscioni continua: "Per quel che riguarda l'elettorato di fede cattolica, i sondaggi demoscopici certificano, unanimi, come sui temi fondamentali della vita e della morte il suo 'sentire' sia piu' in consonanza con noi radicali che con i Sacconi e le Roccella. Del resto, ogni volta che il popolo italiano e' stato adeguatamente informato e non gli e' stata confiscata la conoscenza, si e' espresso sempre in favore della liberta', del diritto e della civilta'. Ad ogni modo, non canti vittoria troppo presto, il ministro Sacconi".
"Sara' forse vero che sui temi cosiddetti 'etici' la maggioranza parlamentare puo' diventare piu' ampia di quella che sostiene il Governo", come dichiarato oggi da Sacconi. "E' certamente vero pero' che le posizioni del Vaticano e del Governo non sono maggioranza nel Paese, come qualsiasi sondaggio puo' confermare". Lo dichiara in una nota Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni "E' proprio questa la ragione per la quale Berlusconi si e' guardato bene dall' aggiungere l'Agenda Clericale della Bioetica di Stato, presentata da Sacconi-Fazio-Roccella, tra le priorita' sulle quali chiedere la verifica di maggioranza. E lo stesso Sacconi di guarda bene dal proporlo - aggiunge Cappato - Nel merito, se davvero Sacconi avesse a cuore la questione della disabilita', invece di fare propaganda sul corpo delle future Eluana Englaro dovrebbe chiedere a Tremonti di sbloccare finalmente i Livelli Essenziali di Assistenza, in particolare per il rinnovo del nomenclatore tariffario, cioe' dell'elenco di strumentazioni rimborsabili senza le quali decine di migliaia di disabili gravissimi sono sepolti vivi per responsabilita' dello Stato".
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