Lunedì 8 giugno 2026
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Biotestamento e aborto, il Pdl: la nostra etica e' quella cattolica, no a aborto farmaceutico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Pdl è la forza di riferimento per il mondo cattolico: se ne dice convinto il presidente dei senatori azzurri Maurizio Gasparri. "Legge sul testamento biologico, difesa della vita, fermezza contro l`aborto chimico, tutela della famiglia anche con politiche economiche, fiscali e sociali, niente norme su unioni di fatto e coppie gay. Su queste chiare scelte - sottolinea Gasparri - il Pdl si è espresso in Parlamento e nel Paese confermandosi salda e chiara forza di riferimento per il mondo cattolico. Mentre a sinistra e altrove prevalgono scelte diverse e intrise di laicismo".
"L`agenda bioetica che propone il centrodestra è un ulteriore motivo di chiarezza. Discutiamo di queste cose anche per verificare come sia possibile una piú ampia convergenza di forze moderate, di centrodestra, alternative alla sinistra. Vita, valori e fatti al di là delle parole a vuoto di agosto".

Liberalizzazione della pillola abortiva Ru-486; matrimonio assicurato anche per gli 'amori gay'; appello a tutti i ministri-donna affinche' chiedano una profonda revisione della legge 40 sulla fecondazione assistita; cambiare in profondita' la legge 'obbrobriosa' sul biotestamento approvata dal Senato: in una lunga intervista a Klauscondicio trasmessa su You tube Chiara Moroni, deputata del Fli, esprime molte critiche ad alcune norme volute dal Pdl ed accusa il partito di aver subito troppe pressioni dalla Chiesa.
Figlia del deputato Sergio Moroni (Psi), suicida perche' inquisito da 'mani pulite', la parlamentare e' apertamente favorevole al presidente della Camera e definisce il caso Fini-Tulliani 'montato d'estate come la panna'.
'Sono profondamente grata - dice senza mezzi termini - a Berlusconi. Grazie a lui ho potuto fare politica e mantenere viva la memoria di mio padre. Il mio affetto per il premier non verra' mai meno. Andando a colloquio da lui ho cercato di capire quali spazi ci fossero nel Pdl per una persona come me.
Berlusconi e' stato all'altezza della situazione e credo che abbia capito le mie esigenze'. Piu' critica e' invece Moroni con il Pdl e con le pressioni che avrebbe subito dalla Chiesa:'non mi veniva permesso di esprimere le mie posizioni, anzi ogni volta venivano esercitate pesanti pressioni perche' non lo facessi'. Infine negativo il giudizio nei confronti di Denis Verdini:'se fossi stata in lui mi sarei dimessa: non c'e' solo una questione di rilevanza giuridica, ma anche di opportunita' politica'

"L'incontro di oggi tra Berlusconi e i ras della Lega nord non fa che confermare i contorni fallimentari e pericolosamente ambigui della politica del governo: nessuno fino ad ora e' venuto in Parlamento a verificare se la maggioranza davvero tiene sui temi sociali. Nessuno ha fatto un solo gesto per esprimere rispetto per le istituzioni democratiche: l'unico interesse sta negli intrighi di palazzo e nella detenzione cieca del potere". E' quanto dichiara il senatore del Pd, Ignazio Marino.
"L'Italia -prosegue Marino- non puo' piu' subire l'immobilismo di una classe dirigente annientata dagli scandali. Ai proclami altisonanti dovrebbero seguire i fatti. In campo bioetico pero' il governo non ha fatto nulla di concreto".
"I 'cinque punti' citati in queste settimane dalla maggioranza per proseguire l'azione di governo non comprendono assolutamente il testamento biologico o la bioetica, piu' in generale. Si parla in primis di processo breve e intercettazioni: insomma -conclude Marino- tutto per salvare il premier e niente per tutelare davvero i cittadini".
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