Sabato 6 giugno 2026
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Biotestamento approvato alla Camera. L'ultima parola al medico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Alla fine e' stato approvato. Con una settantina di voti di scarto (278 i si', 205 i contrari, 7 astensioni) il disegno di legge sul testamento biologico ha avuto il tanto atteso via libera della Camera, modificato nel suo impianto che lascia, in sostanza, l'ultima parola sul fine vita al medico.
Una legge 'saggia ed equilibrata' secondo il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, e che 'riafferma il primato del Parlamento rispetto ai provvedimenti creativi della magistratura', come ha sottolineato anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che tanto si e' speso in favore del provvedimento. Una legge al contrario tacciata come inutile dalle opposizioni, visto che, con tutti i nuovi limiti introdotti con le correzioni in Aula, di fatto le Dat saranno 'vietate', come ha sottolineato la presidente dei democratici Rosy Bindi, e daranno il via a infiniti ricorsi alla magistratura.
Dopo due anni di lavoro in commissione, infatti, il testo e' stato modificato di nuovo in Aula, tra le proteste delle opposizioni che hanno ribadito fino alla fine il 'no' a un testo 'oscurantista' che 'di fatto toglie la liberta' di decidere ai cittadini', che e' solo 'una vendetta dopo il caso di Eluana Englaro'.
Il nuovo testo, che ora dovra' tornare in terza lettura al Senato, prevede, tra le altre cose, il divieto di eutanasia, niente stop a idratazione e nutrizione se non per i malati terminali nei quali non siano piu' efficaci o addirittura dannose. E niente vincoli per il medico che non dovra' nemmeno piu' confrontarsi, in caso di controversia con il fiduciario, con un collegio di medici istituito ad hoc. Il cittadino che scrive la sua dichiarazione anticipata di trattamento (Dat), peraltro, potra' solamente indicare i trattamenti che non vuole ricevere mentre le Dat stesse entreranno in gioco solo quando sara' accertata l'assenza di attivita' cerebrale.
Proprio questa modifica, introdotta 'fuori sacco' dal relatore, ha fatto dire nei giorni scorsi al segretario del Pd che cosi' si lasciano liberi i cittadini dalle macchine 'solo da morti'. Ma a nulla sono serviti gli appelli alla riflessione, alla 'pieta' e al senso di umanita' ', a 'fermarsi'. Forte di un consenso sempre molto ampio grazie al sostegno mai mancato dell'Udc, (in media un centinaio di voti di scarto nonostante i numerosi voti segreti) dopo innumerevoli rinvii, e polemiche, la maggioranza ha potuto procedere spedita nelle votazioni (un centinaio i voti solo oggi) dimostrando che la legge, come ha ribadito Roccella, 'e' largamente condivisa'.
E in effetti, nonostante qualche sporadico voto di coscienza (come quello di Calderisi) la maggioranza ha tenuto compatta, dando via libera alla legga, ha osservato ancora Sacconi 'con ampio consenso nel segno di quella laicita' adulta che si ancora ai valori della tradizione nazionale'. Mentre il tema ha diviso le opposizioni al loro interno, in particolare il Pd, dove le spaccature sono state abbastanza evidenti fino all'ultimo voto, quando 14 deputati, in testa Pierluigi Castagnetti, hanno optato per non votare. Intanto fuori da Montecitorio il senatore del Pd, Ignazio Marino, annuncia che se il testo sara' approvato in via definitiva 'consentendo al medico di sospendere le terapie quando il paziente e' morto' partira' subito una raccolta di firme per un referendum abrogativo, certo di 'un consenso plebiscitario ancora piu' chiaro di quello sull'acqua o sul nucleare'.
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