Biotestamento. Radicali a Comune Torino: dopo registro unioni di fatto, anche quello dell'autodeterminazione
I Radicali esortano il Comune di Torino a seguire la spinta che lo ha recentemente portato a istituire il registro delle coppie di fatto, varando anche un registro per il testamento biologico. La raccolta delle firme per una delibera di iniziativa popolare e' stata completata un anno fa ma il documento, sottolineano, non e' stato mai discusso. Eppure il registro e' gia' una realta' in citta' come Genova e in piccoli centri come Alba, la perla delle Langhe.
Lo hanno detto oggi in conferenza stampa a Torino il presidente dei Radicali Italiani Bruno Mellano, il ginecologo Silvio Viale,conosciuto per la battaglia sulla pillola abortiva, Alessandro Frezzato e Mina Welby, rispettivamente presidente torinese e dirigente nazionale dell'associazione Luca Coscioni.
L'iniziativa, hanno spiegato, non avrebbe solo un valore simbolico. Servirebbe da un lato a favorire la nascita di un movimento, del quale i politici non potrebbero alla fine non tenere conto. E dell'altro potrebbe portare all'apertura di contenziosi giuridici destinati a fare chiarezza e a riportare ancora una volta il tema al centro delle agende della politica.
'E' necessario - ha affermato Viale - passare dalle parole ai fatti. Se ci saranno i registri, e se centinaia di migliaia di cittadini andranno a registrarvi le proprie volonta', nascera' un vero e proprio movimento. Sara' un calcio alla politica, che non potra' non tenerne conto'.
'Il lavoro che stiamo facendo sugli enti locali - ha rimarcato Mellano - e' la premessa per incardinare una battaglia giuridica per far valere l'indicazione sul fine vita. Infatti nel momento in cui si creasse un conflitto fra le volonta' del malato e le intenzioni del medico, si aprirebbe un interessante contenzioso giuridico, il cui esito sarebbe destinato a fare giurisprudenza'.
La soluzione quindi in un modo o nell'altro arriverebbe, offrendo piu' tranquillita', hanno concluso i Radicali, anche a quanti vogliano assicurarsi in caso di necessita' di essere tenuti in vita con ogni mezzo e in qualunque condizione.
Lo hanno detto oggi in conferenza stampa a Torino il presidente dei Radicali Italiani Bruno Mellano, il ginecologo Silvio Viale,conosciuto per la battaglia sulla pillola abortiva, Alessandro Frezzato e Mina Welby, rispettivamente presidente torinese e dirigente nazionale dell'associazione Luca Coscioni.
L'iniziativa, hanno spiegato, non avrebbe solo un valore simbolico. Servirebbe da un lato a favorire la nascita di un movimento, del quale i politici non potrebbero alla fine non tenere conto. E dell'altro potrebbe portare all'apertura di contenziosi giuridici destinati a fare chiarezza e a riportare ancora una volta il tema al centro delle agende della politica.
'E' necessario - ha affermato Viale - passare dalle parole ai fatti. Se ci saranno i registri, e se centinaia di migliaia di cittadini andranno a registrarvi le proprie volonta', nascera' un vero e proprio movimento. Sara' un calcio alla politica, che non potra' non tenerne conto'.
'Il lavoro che stiamo facendo sugli enti locali - ha rimarcato Mellano - e' la premessa per incardinare una battaglia giuridica per far valere l'indicazione sul fine vita. Infatti nel momento in cui si creasse un conflitto fra le volonta' del malato e le intenzioni del medico, si aprirebbe un interessante contenzioso giuridico, il cui esito sarebbe destinato a fare giurisprudenza'.
La soluzione quindi in un modo o nell'altro arriverebbe, offrendo piu' tranquillita', hanno concluso i Radicali, anche a quanti vogliano assicurarsi in caso di necessita' di essere tenuti in vita con ogni mezzo e in qualunque condizione.
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