Sabato 6 giugno 2026
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Blackberry, anche Algeria e Libano pensano al divieto

MONDO
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Anche il Libano e l'Algeria starebbero considerando di vietare l'utilizzo del Blackberry in nome della sicurezza nazionale. Dopo il clamore suscitato nei giorni passati dalla decisione degli Emirati Arabi e dall'Arabia Saudita di bloccare tutte le funzionalita' legate alla messaggistica e alla navigazione via internet, la questione dell'impossibilita' di controllare i contenuti trasmessi dallo smartphone canadese si sta espandendo velocemente nei paesi arabi. In un intervista a un giornale locale, il ministro delle Telecomunicazioni libanese Charbel Nahhas ha detto di sperare che la Rim, la societa' produttrice del dispositivo, sia disposta a fornire al governo le chiavi di decodificazione dei dati inviati attraverso il Blackberry. Le richieste del Libano arrivano dopo che tre operatori di compagnie telefoniche sono stati arrestati per spionaggio a favore di Israele (i primi arresti risalgono a un mese fa, l'ultimo appena la settimana scorsa).
Nella giornata di oggi, termine fissato dall'Arabia Saudita per lo shutdown di tutti i servizi online via Blackberry, sono state numerose le segnalazioni da parte degli utenti sul blocco del dispositivo. Una fonte citata dalla Reuters afferma che sono in corso delle trattative tra la Rim e l'autorita' saudita per le telecomunicazioni (Citc). Il blocco dei servizi andra' avanti comunque fino a che non sara' raggiunto un eventuale accordo, mentre per il Wall Street Journal i servizi clienti di alcune compagnie telefoniche locali hanno dichiarato di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale riguardo la situazione di oggi. Dopo una sospensione durata quasi quattro ore, i servizi online via Blackberry hanno ripreso a funzionare in Arabia Saudita. Sull'argomento e' intervenuto anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton, che ha annunciato l'apertura di un tavolo delle trattative tra esperti statunitensi e Emirati Arabi.
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