Blackberry non piu' bloccati
Accordo raggiunto tra le autorita' saudite e la societa' canadese Research In Motion (Rim) per evitare il blocco dei servizi Blackberry nel regno wahabita.
Dopo la minaccia di Riad di bloccare il servizio per "problemi di sicurezza" - e una prova generale di sospensione di quattro ore delle mail e di Internet per gli utenti Blackberry nel Paese - la Rim ha accettato di installare un server in Arabia Saudita, accessibile da parte delle autorita' giudiziarie di Riad che potranno monitorare, in caso di richiesta, la posta dei 750 mila utenti locali del celebre smartphone. La polizia non potra' sorvegliare in tempo reale i messaggi scambiati, ma potra' richierli e accedervi a posteriori.
La richiesta dell'Arabia Saudita di avere un controllo sui dati scambiati attraverso i Blackberry era arrivata alcuni giorni dopo la decisione degli Emirati Arabi di bloccare il servizio, a partire da ottobre, se la Rim non avesse consentito l'accesso ai server 'blindatissimi' in Canada su cui transitano tutti i dati dei terminali Blackberry.
La Rim, a questo punto, pur di non perdere il mercato arabo e asiatico - richieste simili erano state formulate anche da Libano, India e Indonesia - potrebbe decidere di installare server in ognuno dei Paesi che pretende un controllo sulla messaggistica Blackberry.
A rivelare l'accordo e' stata una fonte saudita, secondo quanto riferito da Le Monde. In Arabia Saudita sono gia' cominciati i test per stabilire le modalita' di installazione del server.
Dopo la minaccia di Riad di bloccare il servizio per "problemi di sicurezza" - e una prova generale di sospensione di quattro ore delle mail e di Internet per gli utenti Blackberry nel Paese - la Rim ha accettato di installare un server in Arabia Saudita, accessibile da parte delle autorita' giudiziarie di Riad che potranno monitorare, in caso di richiesta, la posta dei 750 mila utenti locali del celebre smartphone. La polizia non potra' sorvegliare in tempo reale i messaggi scambiati, ma potra' richierli e accedervi a posteriori.
La richiesta dell'Arabia Saudita di avere un controllo sui dati scambiati attraverso i Blackberry era arrivata alcuni giorni dopo la decisione degli Emirati Arabi di bloccare il servizio, a partire da ottobre, se la Rim non avesse consentito l'accesso ai server 'blindatissimi' in Canada su cui transitano tutti i dati dei terminali Blackberry.
La Rim, a questo punto, pur di non perdere il mercato arabo e asiatico - richieste simili erano state formulate anche da Libano, India e Indonesia - potrebbe decidere di installare server in ognuno dei Paesi che pretende un controllo sulla messaggistica Blackberry.
A rivelare l'accordo e' stata una fonte saudita, secondo quanto riferito da Le Monde. In Arabia Saudita sono gia' cominciati i test per stabilire le modalita' di installazione del server.
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