Domenica 7 giugno 2026
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Bocciato un emendamento pro Telecom Italia nel decreto anti-stupri. La maggioranza si spacca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Lega e Pdl si dividono in commissione Giustizia della Camera su un emendamento che avrebbe dovuto aiutare Telecom ad evitare pesanti sanzioni. La proposta di modifica presentata all'ultimo minuto da tre deputati del Pdl: Ignazio Abrignani, Andrea Orsini e Roberto Cassinelli, era stata dichiarata inammissibile per estraneita' di materia dal presidente della commissione, Giulia Bongiorno.
Ma i tre firmatari avevano presentato ricorso alla presidenza della Camera e quest'ultima aveva dichiarato l'ammissibilita' dell'emendamento 'in via eccezionale'.
Cosi', nel decreto che contiene norme contro gli stupri e per la legalizzazione delle ronde, si e' esaminata anche una proposta di modifica per aiutare Telecom ad evitare pesanti sanzioni, che scatteranno dal 31 marzo prossimo.
Il piu' grande gestore telefonico nazionale, infatti, ha spiegato di non essere ancora in grado di conservare i dati della tracciabilita' di telefonate ad utenti che risultano occupati, non raggiungibili oppure assenti (il telefono e' libero ma non si risponde).
Tutti gli altri gestori telefonici, secondo quanto spiegato alcuni componenti della commissione, si sono gia' adeguati a quanto previsto dalla direttiva Frattini del maggio 2008. Ma la Telecom no. E la principale difficolta' consisterebbe proprio nel fatto di registrare le telefonate senza risposta sulla rete fissa. E questo perche', si legge nella relazione illustrativa all'emendamento, c'e' 'un'obsolescenza della principale rete telefonica fissa esistente, che allo stato non consente la tracciabilita' delle chiamate senza risposta'. Ci vorrebbe piu' tempo, sostiene Telecom, per portare a termine gli interventi strutturali necessari. 'La conservazione di tale tipologia di dati - e' detto ancora nella relazione - sara' realizzabile una volta che sara' portato a termine il processo di trasformazione in atto, che prevede il passaggio di traffico voce su rete IP'.
Ma la Telecom avrebbe difficolta' a rendere rintracciabili tali telefonate anche se le chiamate partono da rete fissa e terminano o su rete fissa o su rete mobile. Il gestore telefonico chiedeva infatti che per questo tipo di telefonate il termine slittasse dal 31 marzo al 31 dicembre 2009. Ma nella sua richiesta, la Telecom non indicava una data certa. Diceva semplicemente, nelle sue note, che questa conservazione delle chiamate si sarebbe potuta fare 'gradualmente e compatibilmente' a cominciare dal 31 dicembre prossimo. Il che, sottolineano alcuni componenti della commissione, risultava decisamente troppo vago.
Il Pdl ha votato a favore, mentre la Lega si e' schierata con il centrosinistra contro l'emendamento pro-Telecom. Alcuni dei firmatari assicurano che lo riproporranno per l'Aula, ma esponenti leghisti affermano invece che la proposta di modifica potrebbe ricevere anche in quella sede lo stesso trattamento gia' ricevuto in commissione.
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