Sabato 6 giugno 2026
Menu

Bocciato referendum su legalizzazione aborto

EUROPA - LIECHTENSTEIN
Notizia ·
Nel Liechtenstein l'aborto continuerà ad essere vietato. È il responso del voto di oggi con il quale i cittadini hanno bocciato la proposta di legalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza, come aveva loro suggerito il principe Alois. Il Principato ha respinto l'iniziativa legislativa "Aiuto invece di punizione" con il 52,3% di 'no'.
Il testo di legge proponeva la depenalizzazione dell'interruzione di gravidanza entro le prime 12 settimane; il diritto di abortire dopo questo termine era previso solo nei casi di grave rischio di handicap fisico o mentale per il feto.
Attualmente nel Principato l'aborto è punibile con una pena fino ad un anno di detenzione, anche se praticato all'estero.
Quest'ultima clausola dovrebbe comunque essere modificata.
Secondo alcune stime - scrive il sito online di Swissinfo - una cinquantina di donne del Liechtenstein abortiscono ogni anno all'estero, soprattutto a Coira e San Gallo, i due cantoni svizzeri limitrofi. Quello dell'aborto è in secondo tema sensibile sottoposto di recente al popolo del Principato cattolico: in giugno i cittadini si erano infatti dovuti esprimere sull'unione registrata di coppie omosessuali. In quell'occasione i "sì" avevano raggiunto il 68,8%, la partecipazione il 74,2%. La relativa legge, contro la quale era stato lanciato un referendum, era stata adottata all'unanimità dal parlamento alla metà di marzo.


ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →