Bolivia. L'ambasciatore Usa, dopo la "gaffe" cerca di riprendersi
Gli Usa sono soddisfatti del lavoro realizzato finora dal Governo uscente in tema di lotta al narcotraffico, e si attendono che la nuova coalizione frutto del voto di ieri si muova nella stessa direzione. Lo ha dichiarato oggi a La Paz l'ambasciatore degli Stati Uniti, Manuel Rocha.
Lo stesso Rocha si e' reso protagonista giovedi' scorso di un intervento a tre giorni dal voto in cui sostanzialmente metteva in guardia i boliviani a non votare per il leader dei 'cocaleros' Evo Morales, scatenando un vespaio di polemiche.
Ora il diplomatico statunitense si e' limitato ad osservare che il Governo, guidato prima dal defunto presidente Hugo Banzer e poi da Jorge Quiroga "ha raggiunto il 90% degli obiettivi posti dal 'Plano Dignidad' per la distruzione delle piantagioni di coca, onde evitare il rifornimento al circuito del narcotraffico. Dobbiamo capire che dal 1982 stiamo cooperando con il Governo della Bolivia per tirarlo fuori dal circuito coca-cocaina, e quello che e' stato realizzato negli ultimi 4-5 anni non e' paragonabile a quanto fatto prima".
Lo stesso Rocha si e' reso protagonista giovedi' scorso di un intervento a tre giorni dal voto in cui sostanzialmente metteva in guardia i boliviani a non votare per il leader dei 'cocaleros' Evo Morales, scatenando un vespaio di polemiche.
Ora il diplomatico statunitense si e' limitato ad osservare che il Governo, guidato prima dal defunto presidente Hugo Banzer e poi da Jorge Quiroga "ha raggiunto il 90% degli obiettivi posti dal 'Plano Dignidad' per la distruzione delle piantagioni di coca, onde evitare il rifornimento al circuito del narcotraffico. Dobbiamo capire che dal 1982 stiamo cooperando con il Governo della Bolivia per tirarlo fuori dal circuito coca-cocaina, e quello che e' stato realizzato negli ultimi 4-5 anni non e' paragonabile a quanto fatto prima".
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