Bolivia. L'eradicazione della coca compensata
Il 2006 sara' l'anno delle eradicazioni delle coltivazioni al nord di La Paz, almeno nelle intenzioni del presidente Carlos Mesa. Se i cocaleros delle Yungas gia' preannunciano critiche, tutto e' comunque rimandato ad una serie di valutazioni che dipenderanno dallo studio sul mercato della coca che comincera' in marzo.Nel frattempo un rapporto del Consejo Nacional de Lucha Contra el Tráfico Ilícito de Drogas (Conaltid) segnala che preventivamente si applichera' la strategia dell'eradicazione delle piantagioni di foglia di coca concertata e compensata. "La compensazione economica sara' di 2.500 dollari per ciascun ettaro di coca eliminato. Sara' in un'unica volta, non come nella regione del Chapare che e' soggetta ad un calendario".
Secondo un rapporto del Dipartimento di Stato relativo al 2003, nella regione delle Yungas erano stimati 23.550 ettari, di cui solo 12.000 sono quelli legali destinati al mercato tradizionale, 11.550 sono "eccedentari".
Il dirigente dei cocaleros Roberto Calle ha anticipato: "non accettiamo nessuna eradicazione compensata, volontaria, tanto meno forzosa che sia. Questa e' la posizione delle sei federazioni di cocaleros delle Yungas. In caso contrario, ci saranno mobilitazioni dei produttori".
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