Sabato 6 giugno 2026
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Bolivia. La coca e' aumentata del 30 per cento, secondo gli Usa

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Mentre i cocaleros del Chapare si preparano a nuove mobilitazioni contro la politica antidroga del Governo, gli Stati Uniti lanciano un nuovo allarme sull'aumento delle piantagioni illegali in Bolivia. L'ambasciatore americano a La Paz, David Greenlee ha dichiarato che tra giugno 2001 e giugno 2002 le coltivazioni di coca sono aumentate del 30 per cento, "correggendo" cosi' l'ultimo rapporto dello stesso Dipartimento di Stato Usa, che aveva segnalato una crescita del 23 per cento. Dopo un colloquio con il ministro dell'agricoltura Arturo Liebers, Greelee ha sottolineato la necessita' che la Bolivia raggiunga in tempi brevi l'obiettivo "coca zero", l'ambiziosa meta fissata dall'amministrazione Banzer (1997-2001). Allo stesso tempo il diplomatico ha rilevato un incremento delle cosiddette "colture alternative" nella regione del Tropico di Cochabamba negli ultimi anni, grazie alla collaborazione degli stessi campesinos. Dichiarazioni quelle di Greenlee che stridono con la rinnovata protesta dei cocaleros, decisi ancora una volta a scendere in strada per chiedere la sospensione delle operazioni di sradicamento della coca. Per la gran parte delle famiglie di campesinos del Tropico, infatti, la coca resta ancora la principale forma di sostentamento.
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