Bolivia. Coca e libero commercio al centro del dialogo con gli Usa
Il segretario di Stato aggiunto statunitense per il Sudamerica, Otto Reich, e' in visita a La Paz dove ha incontrato il presidente boliviano Gonzalo Sanchez de Lozada per assicurargli "il pieno appoggio" degli Usa alla lotta della Bolivia contro il narcotraffico, mentre in diverse regioni del paese si moltiplicano le proteste dei contadini indios. Coca e relazioni commerciali sono state al centro dell'incontro tra i due funzionari, preludio alla riunione che mettera' di fronte, in novembre a Washington, Lozada e il presidente americano George W. Bush. Tutto ruota intorno alla questione dell'Accordo andino per l'apertura doganale (Atpa), con il quale gli Stati Uniti aprono il proprio mercato (soprattutto per quanto riguarda il settore tessile e della concia del cuoio) a tutti quei paesi sudamericani che si impegnano a lottare contro il narcotraffico, in particolare a sradicare le piantagioni di coca. In questo senso Reich ha chiesto che il governo boliviano continui a smantellare le piantagioni di coca nel Chapare', condizione indispensabile per accedere all'Atpa (Colombia e Peru' sono gia' stati ammessi). "Con il narcotraffico -ha precisato- non c'e' crescita economica".
Proprio il tema della coca nel Chapare' e' domani al centro di un incontro tra Sanchez de Lozada e Evo Morales, leader dei cocaleros. Nelle settimane scorse un altro incontro tra i due aveva ventilato la possibilita' di fermare lo sradicamento, da sempre motivo di forti tensioni sociali e sanguinosi scontri tra contadini indios ed esercito. A questo proposito il movimento guidato da Morales ha definito la visita di Reich un "abuso" e una "pressione psicologica" per fermare il dialogo. Se fallira' l'accordo di domani, diversi sindacati di cocaleros per i quali la coltivazione di coca e' l'unica fonte di sostentamento hanno promesso di affiancare i contadini che da ieri stanno effettuando blocchi stradali nel nord della provincia di La Paz, per chiedere otto milioni di ettari da coltivare.
L'inviato statunitense, infine, ha sottolineato che oltre al problema del narcotraffico vi e' anche quello del terrorismo che "sta infettando tutto il continente".
Proprio il tema della coca nel Chapare' e' domani al centro di un incontro tra Sanchez de Lozada e Evo Morales, leader dei cocaleros. Nelle settimane scorse un altro incontro tra i due aveva ventilato la possibilita' di fermare lo sradicamento, da sempre motivo di forti tensioni sociali e sanguinosi scontri tra contadini indios ed esercito. A questo proposito il movimento guidato da Morales ha definito la visita di Reich un "abuso" e una "pressione psicologica" per fermare il dialogo. Se fallira' l'accordo di domani, diversi sindacati di cocaleros per i quali la coltivazione di coca e' l'unica fonte di sostentamento hanno promesso di affiancare i contadini che da ieri stanno effettuando blocchi stradali nel nord della provincia di La Paz, per chiedere otto milioni di ettari da coltivare.
L'inviato statunitense, infine, ha sottolineato che oltre al problema del narcotraffico vi e' anche quello del terrorismo che "sta infettando tutto il continente".
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