Giovedì 4 giugno 2026
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Bolivia. Cocaleros confermano il blocco stradale in Chapare

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Per approfondimenti:

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8 settembre: Bolivia. Riprendono le coltivazioni di coca

15 settembre: Bolivia. Nuovo corpo di polizia specializzato nella lotta al narcotraffico

19 settembre: Bolivia. Cocaleros sul nuovo corpo di polizia specializzato nella lotta al narcotraffico

25 settembre: Bolivia. Cocaleros ultimatum ai militari

27 settembre: Bolivia. Cocaleros contro le eradicazioni

28 settembre: Bolivia. I militari sparano alla stampa e uccidono un cocaleros

29 settembre: Bolivia. I cocaleros chiedono una tregua per le eradicazioni

30 settembre: Bolivia. Cocaleros e Governo si danno una tregua di 15 giorni

4 ottobre: Bolivia. Chapare militarizzato e cocaleros sul piede di guerra

5 ottobre: Bolivia. Tregua rotta nel tropico del Cochabamba

6 ottobre: Bolivia. Il procuratore discusso e la tensione nel Cochabamba

27 ottobre: Bolivia. Aumenta la presenza militare in Chapare


Sempre piu' alta la tensione in Chapare in vista del blocco preannunciato, e confermato, dai cocaleros per il prossimo 6 di novembre della strada Cochabamba-Santa Cruz. Mentre il leader dei cocaleros Evo Morales ipotizza anche di distruggere i ponti, il Governo conferma che tutti i 250 chilometri sono ben protetti dalle forze armate: "il Governo non permettera' mai che la strada, da dove passa il 70% del traffico, venga bloccata" ha affermato il ministro José Luis Lupo. Il ministro ha confermato che il Governo non retrocedera' dall'ultima offerta fatta ai cocaleros, cioe' la compensazione economica di 930 Usd all'anno in cambio della richiesta del "cato di coca" (un terzo di ettaro per famiglia) e un mercato garantito per le coltivazioni alternative alla coca, ma non esclude il rischio di possibili scontri tra i cocaleros e le forze armate, distaccate nel tropico del Cochabamba.

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