Bolivia. Cochabamba: il tema della coca e' sempre caldo
A poche ore dalla presentazione della Strategia Integrale della Lotta contro il Narcotraffico (2004-2008) da parte del Governo, si sono verificati due scontri in meno di 24 ore: 8 feriti e un blocco stradale, il bilancio.Domenica la regione di Aroma, tropico di Cochabamba, e' stata scenario di uno scontro tra produttori di coca e militari delle forze di eradicazione. Felciano Mamani, dirigente cocalero, ha parlato di sei campesinos feriti con pallini di gomma e di altri due dispersi. Secondo il procuratore che si occupa dell'episodio, Daniel Humérez, anche due poliziotti sono rimasti feriti negli scontri. Il comandante della Polizia, Jesus Mérida, ha confermato la vicenda in cui 8 campesinos sono stati arrestati, ma uno solo si trova ancora in carcere.
Lunedi' le strade che collegano La Paz, Cochabamba e Oruro sono state bloccate dai commercianti al dettaglio della foglia di coca. In particolare esponenti della Federacion Nacional de Comerciantes Minoristas de Hoja de Coca al Detalle de Bolivia hanno bloccato le localita' di Caracollo, Panduro e Caihuasi. Delfin Baltazar spiega le ragioni della protesta incolpando il Governo di non avere rispettato un accordo sottoscritto nel 2003, in cui si era impegnato ad aprire un terzo mercato legale per la vendita della foglia di coca.
Manuel de Cormis, responsabile della Direzione generale della coca (Digeco), ha spiegato che secondo la Risoluzione 3542, per aprire un terzo mercato della coca e' necessario un accordo tra produttori, dettaglianti e Governo. "Esistono due mercati legali, quello di Villa Fatima e quello di Sacaba. I commercianti hanno il loro mercato nella sede della Federacion de Detallistas. Chiedono che venga legalizzato questo mercato, ma questo non puo' essere fatto senza il consenso dei tre settori".
Una delegazione del Governo, composta dallo stesso De Cormis e dal viceministro per la Difesa Sociale Roberto Pérez, recatasi sul luogo dei blocchi stradali, ha trattato e dopo sei ore di negoziati si e' arrivati ad un primo accordo: creare una commissione tripartita tra Governo, commercianti e cocaleros per analizzare il tema della creazione di un terzo mercato per la foglia di coca. Come dire, punto e a capo.
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