Bolivia. Governo, cocaleros e le eradicazioni
Per ogni pianta di coca sradicata nel Chapare ce n'e' un'altra appena piantata: e' questa la conclusione a cui sono giunti sia il Governo che i cocaleros analizzando gli ultimi risultati del programma di distruzione delle coltivazioni illegali nel Tropico di Cochabamba. In un'intervista rilasciata nei giorni scorsi al quotidiano "Miami Herald" il presidente Gonzalo Sánchez de Lozada ha ammesso che gli sforzi delle squadre antidroga impegnate sul terreno sono vanificati dalla velocita' con la quale i contadini provvedono a rimpiazzare le piantagioni eliminate.
Secondo Feliciano Mamani, uno dei principali dirigenti dei cocaleros, la quantita' di coca che circola in Chapare e' esattamente la stessa dello scorso anno. "Dobbiamo al piu' presto tornare al tavolo del negoziato col Governo per evitare lo scoppio di nuovi conflitti -ha dichiarato Mamani- e quindi abbiamo chiesto piu' volte una riunione con i rappresentanti dell'esecutivo ma finora non c'e' stata risposta". La politica antidroga di La Paz sara' tra l'altro oggetto di discussione del VII congresso delle sei federazioni di cocaleros del Tropico, in programma questo fine settimana a Cochabamba. L'assemblea dovrebbe inoltre rieleggere alla guida del Coordinamento contadino del Tropico il leader del Movimento al socialismo (Mas) ed ex candidato presidenziale Evo Morales. Un congresso in cui si preannunciano anche critiche interne rispetto alla gestione Morales che avrebbe imposto una serie di tematiche che non solo hanno poco a che fare con la coca, ma che anzi distraggono il movimento mentre le eradicazioni proseguono.
Secondo Feliciano Mamani, uno dei principali dirigenti dei cocaleros, la quantita' di coca che circola in Chapare e' esattamente la stessa dello scorso anno. "Dobbiamo al piu' presto tornare al tavolo del negoziato col Governo per evitare lo scoppio di nuovi conflitti -ha dichiarato Mamani- e quindi abbiamo chiesto piu' volte una riunione con i rappresentanti dell'esecutivo ma finora non c'e' stata risposta". La politica antidroga di La Paz sara' tra l'altro oggetto di discussione del VII congresso delle sei federazioni di cocaleros del Tropico, in programma questo fine settimana a Cochabamba. L'assemblea dovrebbe inoltre rieleggere alla guida del Coordinamento contadino del Tropico il leader del Movimento al socialismo (Mas) ed ex candidato presidenziale Evo Morales. Un congresso in cui si preannunciano anche critiche interne rispetto alla gestione Morales che avrebbe imposto una serie di tematiche che non solo hanno poco a che fare con la coca, ma che anzi distraggono il movimento mentre le eradicazioni proseguono.
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