Bolivia. Narcotrafficante evaso autore dell'attentato al magistrato antidroga?
Il Governo ha accusato il narcotrafficante di origine italiane Marco Marino Diodato di aver "pianificato ed eseguito" l'attentato che, venerdi' scorso, nella stessa citta', e' costato la vita al pubblico ministero Monica Von Borries che, a suo tempo, aveva indagato su di lui.Diodato era evaso il 30 gennaio scorso da una clinica di Santa Cruz de la Sierra, 1.200 chilometri ad est di La Paz, dove era stato trasferito dal carcere in cui scontava una pena a 10 anni per narcotraffico. 46 anni, ex para' ed originario di San Giovanni Teatino (Chieti), risiede in Bolivia da oltre due decenni.
Lo ha reso noto il ministro degli Interni Alfonso Feruffino, assicurando che il brasiliano Ricardo Borba Mezquita, arrestato ieri sera, ha confessato di aver fatto saltare in aria l'auto sulla quale si trovava il magistrato appunto insieme a Diodato, che ha anche aiutato a fuggire.
"Stiamo dando la caccia all'italiano che presumiamo si trovi ancora a Santa Cruz", ha anche specificato il ministro, al termine di una lunga riunione con i vertici della polizia e con sei agenti dell'Fbi, approdati gia' sabato a La Paz per indagare sull'attentato.
"Si tratta di un'azione criminale messa in atto per vendetta da Diodato che capeggia una banda di cui fanno parte boliviani ed altri cittadini stranieri", ha anche sostenuto Feruffino che non ha peraltro detto nulla dei volantini apparsi ieri a Santa Cruz con i quali un sedicente gruppo guerrigliero Esercito della dignita' nazionale (Edn) -apparso per la prima volta l'anno scorso- ha rivendicato l'attentato contro Monica Von Borries, affermando di averla "condannata a morte per corruzione".
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