Giovedì 4 giugno 2026
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Bolivia. Nulla di fatto tra Governo e cocaleros

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Si e' concluso con un sostanziale nulla di fatto il tanto atteso incontro in programma ieri tra il presidente boliviano Gonzalo Sánchez de Lozada e i dirigenti delle sei Federazioni di cocaleros del Tropico di Cochabamba, guidati da Evo Morales. Dopo sette ore di animata discussione, conclusa attorno alla mezzanotte locale, la delegazione governativa ha abbandonato l'Hotel Cochabamba, nell'omonima cittadina, senza aver trovato un'intesa con la controparte.
I cocaleros hanno ribadito la necessita' di decretare una sospensione delle operazioni di sradicamento delle coltivazioni illegali, presentando al contempo una proposta di modifica della "Legge del regime della coca e delle sostanze controllate", la Legge 1008. In particolare, hanno chiesto che si riveda l'articolo 10, in modo da consentire a ogni famiglia di coltivatori del Tropico -zona che comprende le province di Chapare, Carrasco e Tiraque- di coltivare fino a un massimo di mezzo ettaro di coca ciascuna, a partire dal prossimo gennaio. Richiesta che e' stata prontamente bocciata dal Governo, il quale ha peraltro confermato quanto gia' emerso alla vigilia dell'incontro: la distruzione delle piantagioni illegali non puo' subire alcuna pausa. L'esecutivo ha inoltre presentato il proprio progetto per una "Nuova politica della coca" che i produttori si sono riservati di esaminare piu' attentamente e sul quale si pronunceranno giovedi', nell'ambito di una assemblea delle Federazioni, convocata nella localita' di Laca Eñe.
Sulla carta, la proposta dell'esecutivo punta ad una piu' concreta promozione delle cosiddette "colture alternative", a tutelare il consumo legale della foglia di coca e a garantire la sicurezza dei cittadini, l'amministrazione della giustizia e il rispetto dei diritti umani nel Tropico di Cochabamba. Allo stesso tempo ha l'obiettivo di combattere piu' efficacemente il narcotraffico, di ottenere una diminuzione del consumo di stupefacenti e consolidare il diritto di proprieta' dei campesinos sulle loro terre. "Ci dispiace di non aver trovato un accordo -ha dichiarato Morales- le proposte del Governo potrebbero contribuire a trovare una soluzione pacifica al conflitto ma purtroppo non e' stata accolta la nostra richiesta di fermare le operazioni di sradicamento. Entrambe le parti -ha aggiunto- sono comunque consapevoli della necessita' di modificare la Legge 1008". Il dialogo con il Governo, ha concluso Morales, per il momento resta "congelato".
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