Bolivia. I piani dei cocaleros per il 13 gennaio
Si sono riuniti ieri a Lauca Ñ, 158 km ad est di Cochabamba, le sei federazioni di produttori di coca per organizzare la mobilitazione che partira' il 13 gennaio. Presente anche il leader dei cocaleros Evo Morales
Obbiettivo: accerchiare Cochabamba e lasciarla isolata dal resto del Paese. La meta' dei cocaleros si disporra' per bloccare le strade principali, a valle e nell'altipiano, che uniscono Cochabamba a Santa Cruz e La Paz. Gli altri resteranno nel tropico, e oltre a bloccare la strada che lo attraversa, avranno l'incarico di rifornire di viveri gli altri compagni. Ai gruppi incaricati di bloccare le strade, la raccomandazione dei dirigenti e' quella di dotarsi di: "orzo, zucchero e coca", fionde per lanciare pietre, telefoni cellulari per tenersi in contatto con gli altri compagni e stare perennemente informati su quello che accade ascoltando le notizie diffuse via radio.
Obbiettivo: accerchiare Cochabamba e lasciarla isolata dal resto del Paese. La meta' dei cocaleros si disporra' per bloccare le strade principali, a valle e nell'altipiano, che uniscono Cochabamba a Santa Cruz e La Paz. Gli altri resteranno nel tropico, e oltre a bloccare la strada che lo attraversa, avranno l'incarico di rifornire di viveri gli altri compagni. Ai gruppi incaricati di bloccare le strade, la raccomandazione dei dirigenti e' quella di dotarsi di: "orzo, zucchero e coca", fionde per lanciare pietre, telefoni cellulari per tenersi in contatto con gli altri compagni e stare perennemente informati su quello che accade ascoltando le notizie diffuse via radio.
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