Sabato 6 giugno 2026
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Bolivia. Procuratori antidroga rinunciano per "pressioni"

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Due procuratori antidroga hanno chiesto di essere destinati ad altri incarichi per aver subito "pressioni" che gli impediscono di lavorare serenamente. Durante la conferenza stampa che Jaime Soliz e José Luis Molina hanno tenuto ieri, e' stato esposta la vicenda che li ha visti protagonisti. La scorsa settimana avevano rimesso in liberta' quattro persone accusate di traffico di cocaina. Le pressioni erano state fatte dalla Felcn, la Forza speciale contro il narcotraffico. I due procuratori hanno denunciato che non possono accusare persone solo per sospetto, ma che devono esistere fatti concreti e indagini rigorose. Dopo questa vicenda nei loro uffici era stata trovata della dinamite. Dal Palazzo di Giustizia e' arrivato un silenzio stampa, solo il capo alla sicurezza del Palazzo, Johnny Miserendino, ha risposto negando il ritrovamento dell'esplosivo e mostrando invece cio' che era stato trovato: tre vecchi elenchi del telefono.
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