Bolivia. Si allunga la scia di sangue per la coca
La guerra per il mercato della coca ha lasciato sul terreno altri due morti, sei in fin di vita, una cinquantina di feriti e altrettanti arrestati.
Nella citta' di Sacaba, 400 chilometri a est di La Paz, martedi' e mercoledi' sono state due giornate di scontri e di violenza tra la polizia, i militari e i cocaleros presso le installazioni della Direzione Generale della Coca (Digeco), dove prima del divieto governativo funzionavano i mercati legali della coca.
La "guerra" era iniziata martedi' quando circa tremila produttori di coca hanno assaltato i poliziotti, il bilancio della prima giornata di scontri era stato di 25 veicoli incendiati e quattro feriti. Il mercoledi' lo scontro e' stato piu' violento, i cocaleros avevano conquistato una posizione migliore e al lancio di pietre i poliziotti hanno prima risposto con gas lacrimogeni, poi sono partite granate da entrambi i fronti, per arrivare ai due morti.
Il dirigente cocaleros e deputato Evo Morales ha ricordato che e' da oltre una settimana che stanno cercando di avere un dialogo con il Governo, accusando il presidente Jorge Quiroga e le Forze Armate di trattare come nemici i cocaleros.