Bolivia. Torna la foglia di coca
Le preoccupazioni che in Bolivia le coltivazioni di foglia di coca tornino a diventare una cifra importante, si concretizza sempre di piu'. Secondo la rappresentante del Dipartimento di Stato Usa, responsabile dell'agenzia per gli "Affari Internazionali di Lotta contro il Narcotraffico", Abby Smith, nell'ultimo anno c'e' stata un'estensione delle piantagioni di coca nella regione del Chapare fino ad arrivare a Santa Cruz, e queste valutazioni coincidono con quelle della Felcn (Forza speciale di lotta contro il narcotraffico boliviana) che solo alla fine dell'anno scorso aveva distrutto ben 56 fabbriche di cocaina in questa zona. A confermare l'incremento arrivano anche le dichiarazioni di Evo Morales, deputato del Mas (Movimiento al Socialismo) e leader dei cocaleros del Chapare, che sostiene che nella zona l'incremento di piantagioni di foglia di coca e' pari a 24 mila ettari: dato che secondo lo stesso Morales conferma il fallimento dei programmi di eradicazione che sta portando avanti il Governo di Gonzalo Sanchez de Lozada. Morales ha detto di non sapere se in realta' le piantagioni arrivavano fino a Santa Cruz, ma "quello che posso assicurare e' che piu' le Forze Armate arriveranno nel Chapare, piu' aumenteranno le coltivazioni di coca".
Secondo la Smith anche un'altra zona della Bolivia, lo Yungas, presenterebbe un aumento delle coltivazioni illecite. Questo e' l'unico dipartimento in cui esistono 12 mila ettari di piantagioni di coca legali, ma ora secondo il Dipartimento di Stato Usa ce ne sarebbero almeno altrettanti illegali e la maggior parte destinati alla produzione di cocaina, e non all'uso tradizionale come piu' volte invocato dai cocaleros.
Il rapporto reso noto lo scorso 1 marzo dal Dipartimento di Stato Usa registrava che tra il 1995 e il 2002 le coltivazioni di foglia coca si erano praticamente dimezzate, passando dai 48.600 ettari ai 24.400, e nonostante la Casa Bianca riconosca che attualmente le coltivazioni "sono approssimativamente la meta' di quelle che erano nel loro momento di massima estensione", nell'ultimo anno c'e' stato un incremento del 23% di nuove semine.
Secondo la Smith anche un'altra zona della Bolivia, lo Yungas, presenterebbe un aumento delle coltivazioni illecite. Questo e' l'unico dipartimento in cui esistono 12 mila ettari di piantagioni di coca legali, ma ora secondo il Dipartimento di Stato Usa ce ne sarebbero almeno altrettanti illegali e la maggior parte destinati alla produzione di cocaina, e non all'uso tradizionale come piu' volte invocato dai cocaleros.
Il rapporto reso noto lo scorso 1 marzo dal Dipartimento di Stato Usa registrava che tra il 1995 e il 2002 le coltivazioni di foglia coca si erano praticamente dimezzate, passando dai 48.600 ettari ai 24.400, e nonostante la Casa Bianca riconosca che attualmente le coltivazioni "sono approssimativamente la meta' di quelle che erano nel loro momento di massima estensione", nell'ultimo anno c'e' stato un incremento del 23% di nuove semine.
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